Sala dell’hotel Europa gremita, venerdì pomeriggio, per il convegno “L’impegno del Governo Meloni, come stiamo rilanciando l’Italia”. A fare gli onori di casa il coordinatore provinciale di FdI Latina, il Senatore Nicola Calandrini. Accanto a lui, al tavolo dei relatori, Claudio Barbaro (sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) Nicola Procaccini (eurodeputato e co-presidente del gruppo Conservatori e dei Riformisti Europei), Isabella Rauti (sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa) e Paolo Trancassini (Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia).

Dopo l’inno d’Italia e i saluti istituzionali del Sindaco di Latina Matilde Celentano, ha preso la parola il Senatore Nicola Calandrini. Sentiti i ringraziamenti ai relatori presenti, rappresentanti di quella filiera di governo che è pienamente operativa anche nel territorio pontino, ma anche al Sindaco di Latina “che ha accolto una sfida ardua, ossia riportare Latina al ruolo che merita dopo sette anni di totale abbandono ma che è supportata da una squadra di consiglieri e assessori coesa e preparata”. Annunciata, al pubblico, l’iscrizione a Fratelli d’Italia dell’ex Sindaco di Latina, l’On. Vincenzo Zaccheo “Una cosa non scontata – sottolinea Calandrini – ma che indica la volontà chiara di portare avanti un progetto serio e coeso di radicamento della nostra comunità nel territorio provinciale”.

“Abbiamo una grande chance da giocarci con il governo regionale e nazionale – ha spiegato Calandrini – Quando parliamo di filiera non dobbiamo avere in mente l’idea dell’appoggio mutualistico della Regione e del Governo alle istanze del nostro territorio ma dobbiamo immaginare un sistema di reciprocità all’interno del quale le linee programmatiche della politica di governo devono trovare pronte le amministrazioni a cogliere le opportunità che possono utilizzare a vantaggio dei propri concittadini”.

Gran parte dell’intervento del Senatore è stato incentrato sulla prossima manovra che sarà in discussione proprio nella Commissione Bilancio presieduta da Calandrini: “La coperta è corta ma questo per il Governo Meloni non è un problema perché, semplicemente, l’orizzonte è di legislatura, anzi dirò di più, sono certo che abbiamo davanti 10 anni per governare e riformare questa nazione. Ci concentreremo prioritariamente su lavoro, sanità, famiglie e pensioni. La prima manovra, dal valore di 30 miliardi, ha visto ben 20 miliardi destinati a calmierare il caro bollette. Quest’anno il principio sarà lo stesso, senza bandierine elettorali e consapevoli che abbiamo un fardello, quello della fallimentare misura del Superbonus che costerà allo Stato ben 90 miliardi di euro. Sono stati 10 mesi intensi, dove tanti risultati sono stati raggiunti: penso al PNRR, alla delega fiscale che si tradurrà presto in riforma, alla riforma della giustizia che sta vedendo la luce. Stiamo cambiando l’Italia e vedere questa sala gremita, in un pomeriggio di un venerdì caldo e lavorativo è la migliore dimostrazione che potessimo avere dal nostro popolo di patrioti”.

A seguire l’intervento dell’Eurodeputato Nicola Procaccini: “Non abbiamo risolto tutti i problemi dell’Italia ma siamo persone serie e non abbiamo mai detto che lo avremmo fatto in 10 mesi di governo e fa sorridere che a chiederci questo siano coloro che hanno governato l’Italia per anni senza riuscire a cambiare le cose. Stiamo spiegando al mondo chi siamo, ossia persone serie: oggi l’occupazione raggiunge il massimo dagli ultimi anni, anche perché, chi può andare a lavorare noi, togliendo il reddito di cittadinanza, lo abbiamo messo nelle condizioni di contribuire al bene di questa Nazione. Non vogliamo lasciarci sopraffare dalla narrazione della sinistra, soprattutto se loro sono coloro che si sono opposti all’ergastolo ostativo per i mafiosi, coloro che difendono gli scafisti e anzi sovvenzionano ONG sotto indagine per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, coloro che difendono le occupazioni abusive o che ci hanno criticato perché abbiamo detto, ai genitori che non mandano i figli minori a scuola, che commettono un reato”.

Di carattere politico anche l’intervento del coordinatore regionale di FdI, On. Paolo Trancassini: “E’ tornata protagonista la politica dopo anni in cui i governi tecnici non hanno dato risposte. La novità rappresentata da Giorgia Meloni credo sia proprio il suo spessore riconosciuto a livello internazionale. Lei si è caricata sulle spalle una nazione a testa alta portandola in Europa e nel mondo. Invece di guardare all’assistenzialismo ha guardato al mondo del lavoro; stiamo facendo un’opera certosina sul PNRR, non per tagliare fondi come dice la sinistra ma semplicemente per presentare dei progetti che possano essere approvati e quindi realizzati”.

“Faccio fatica a ricordare un governo che dopo un anno mantenga questo livello di gradimento – ha esordito il sottosegretario Barbaro – Uno dei problemi più gravi da affrontare è quello del rapporto con la pubblica amministrazione e lo faremo. Così come dobbiamo impegnarci, e stiamo già riuscendoci, per rendere l’Italia indipendente dal punto di vista energetico. Non possiamo parlare di transizione ecologica o di ambientalismo se poi restiamo totalmente dipendenti da terzi per il nostro sostentamento energetico. E’ un cambio di paradigma che era essenziale e che abbiamo sottolineato anche nel nuovo nome del ministero che qui rappresento. La politica ambientale è qualcosa di importantissimo per un Paese, non c’è un ambientalista più convinto di un conservatore. Senza ricorrere a furori ideologici, dobbiamo fare in modo che si inquini sempre meno, punendo chi sbaglia, ponendoci degli obiettivi concreti e raggiungibili”.

Ha concluso gli interventi il sottosegretario Isabella Rauti: “Questo Governo ha fatto moltissimo in pochi mesi. Abbiamo costruito una pagina di storia per questa Nazione. La nostra è una marcia che viene da lontano, che passa per la fondazione del partito Fratelli d’Italia e gli anni delle piccole percentuali, fino ad arrivare ad eleggere il primo Presidente del Consiglio donna di questa nazione. Noi qui non ci congratuliamo per le cose fatte ma facciamo un bilancio sapendo che abbiamo fatto bene ma dobbiamo fare di più e di meglio. Questo è il metodo Meloni che stiamo portando avanti in tutti gli atti che vengono fatti con un orizzonte ampio e strategico che è quello di una legislatura. Dicevo che abbiamo fatto tanto: penso al taglio del cuneo fiscale, che ha concretamente alzato gli stipendi degli italiani, penso all’assegno unico che sostiene chi sceglie di essere padre e madre, penso al sostegno per le famiglie numerose. Penso anche all’occupazione che è aumentata come non faceva da almeno 14 anni. Si tratta di fatti, per alcuni versi epocali”.