Nella mattinata di ieri, presso la cattedrale di San Marco di Latina, ha avuto luogo la celebrazione della “Virgo Fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, nonché la commemorazione dell’81esimo anniversario della “Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’Orfano”.
La santa messa, momento centrale della cerimonia, è stata officiata dal vescovo di Latina, monsignor Crociata e dal cappellano militare di Velletri don Engenio Campini, alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri di Latina, colonnello Lorenzo D’Aloia, del prefetto e delle massime autorità civili e militari, nonché di numerosi alunni dell’istituto A. Volta di Latina, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, dei carabinieri in servizio ed in congedo e di quanti, con la loro presenza, hanno voluto dimostrare la loro calorosa e sentita vicinanza alla “Benemerita”.
La celebrazione della “Virgo Fidelis”, proclamata patrona dell’Arma nel 1949 da Papa Pio XII, trova le sue origini nel connubio di eventi appartenenti alla storia ed alla cristianità. La ricorrenza venne stabilita dal Papa nella data del 21 novembre, occasione in cui si celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al tempio e ricorre l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”. Questi eventi di guerra, in cui i carabinieri si sono distinti e sacrificati per amor di patria, sono di fatto colmi di quei valori di fedeltà e amore propri del culto della “Virgo Fidelis”.
Il vescovo durante l’omelia, riallacciandosi al termine Fidelis, ha voluto soprattutto sottolineare l’importanza del termine fedeltà quale ulteriore espressione e arricchimento di fede, e fino a che punto un carabiniere sia disposto a sacrificare tutto per dare seguito alla propria vocazione di servizio a favore dei più deboli.
Quest’anno, inoltre, ricorre l’81esimo anniversario della battaglia di Culqualber, combattuta in Abissinia (l’attuale Etiopia) dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici; battaglia in cui il 1º Battaglione Carabinieri e Zaptié mobilitato si immolò. Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall’intero reparto, alla bandiera dell’arma dei carabinieri è stata concessa una medaglia d’oro al valor militare.
Ieri si è celebrata anche la “Giornata dell’Orfano”, dedicata a tutti gli orfani, e non solo a quelli assistiti e confortati con amorevole cura dall’Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri il cui “obiettivo è quello di far sentire i suoi giovani e le loro mamme sempre uniti alla grande famiglia dell’Arma” che li sostiene.
Ed è per tale motivo che, a margine della cerimonia, il comandante provinciale ha consegnato una targa ONOMAC di riconoscimento per il conseguimento della laurea in giurisprudenza al dottor Christian Pontillo, figlio dell’appuntato Pontillo, deceduto per malattia nel 2018 a Terracina dove prestava servizio.