C’è attesa per la sentenza dell’omicidio di Desirée Mariottini, morta a Roma a causa di un mix di droghe in uno stabile abbandonato a San Lorenzo il 19 ottobre del 2018.
Domani, lunedì 21 novembre, in mattinata la procura generale si dovrà pronunciare rispetto le conclusioni delle difese, quindi poi spetterà alla corte di assise di appello di Roma ritirarsi in camera di consiglio per decidere se confermare le condanne di primo grado o modificare la sentenza nei confronti dei quattro africani, accusati di aver ucciso la giovane di Cisterna di Latina,
Il procuratore generale di Roma ha chiesto in Appello la conferma delle condanne: due ergastoli e due a 27 e 24 anni. In particolare il rappresentate dell’accusa ha chiesto di ribadire anche in Appello il carcere a vita per Mamadou Gara (30 anni del Senegal) e Yousef Salia (34 anni del Ghana), 27 anni per Alinno Chima (48 anni della Nigeria) e 24 anni per Brian Minteh (45 anni del Senegal). Nei loro confronti l’accusa è, a vario titolo, di omicidio, violenza sessuale e spaccio.