“Il Rapporto Italiani nel mondo 2022, elaborato dalla Fondazione Migrantes, evidenzia – secondo l’esponente della Lega Fanti Alessandro – dati allarmanti in relazione all’emigrazione degli italiani all’estero. Per quanto concerne il nostro territorio, negli ultimi anni si è registrato un forte aumento di residenti emigrati all’estero. Di questi, la componente giovani è considerevole: trattasi soprattutto di ragazzi con alto livello di formazione che si trasferiscono per motivi di studio e/o di lavoro e che spesso non fanno ritorno, con conseguenze rilevanti sulla composizione sociale e culturale della nostra popolazione”.
Dei Comuni del Lazio con il maggior numero assoluto di iscritti all’Aire, il capoluogo pontino occupa la seconda posizione, subito dopo Roma, con 4.928 unità. I giovani, che non riescono a esprimere il proprio potenziale contribuendo allo sviluppo della società attraverso il lavoro e decidono di emigrare dal “bel paese”, sono definiti una “lost generation”, una generazione perduta.
“Il periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da una forte crisi economica ed occupazionale, non è certamente favorevole. Una vera e propria emorragia di risorse, un depauperamento del capitale sociale ed umano e uno spreco di investimenti che si ripercuotono negativamente sul potenziale di sviluppo e crescita del nostro territorio. La politica non può rimanere indifferente e ha il dovere di aprire una adeguata riflessione sulle cause di questo fenomeno, proponendo al contempo immediate soluzioni. In ambito strettamente locale – continua Fanti – dobbiamo puntare ad un consolidamento del polo universitario, anche con l’inserimento di nuove facoltà, ed alla sinergia di quest’ultimo con il mercato del lavoro, rafforzando la partnership tra amministrazione – università – aziende, al fine di creare i presupposti per una agile connessione tra la formazione universitaria ed il lavoro. Un obiettivo fondamentale che dovrà essere colonna portante del futuro programma del centrodestra latinense per le prossime elezioni amministrative.
Ai nostri ragazzi – conclude l’esponente della Lega – dobbiamo dare l’opportunità di formarsi e lavorare nel nostro territorio, ove hanno legami familiari e di amicizia. Una città senza giovani, è una città che non ha futuro.”