“La situazione di carenza di organico del personale di Latina ha assunto una dimensione gravissima. Da 900 dipendenti circa si è ridotto a 420 unità. Se è apprezzabile la partenza della macchina concorsuale è innegabile che questo momento di reclutamento si innesca con grave ritardo. Abbiamo firmato un Contratto Decentrato per riconoscere questo sforzo e questo plusvalore del lavoro dei dipendenti, ma l’amministrazione, tranne che in rari casi, non lo ha attuato. Progressioni economiche bloccate,indennità non liquidate,politiche incentivanti e premiali, vanificate. Ci appelliamo ad un intervento, autorevole, del Commissario Straordinario, a cui abbiamo chiesto un incontro urgente proprio alla scopo di salvaguardare i diritti di tutti i lavoratori ed il mantenimento di corrette relazioni sindacali. Abbiamo mostrato grande senso di responsabilità, aspettandoci di vedere realizzato ciò che ci siamo prefissati. Non si può portare nella sessione trattante,un progetto, che sottrae risorse a tutti i dipendenti, per assolvere adempimenti normali ed ordinari. Chiediamo l’applicazione del Contratto Decentrato sottoscritto da Cgil, Cisl e Csa, nel Luglio del 2021. I dipendenti sono di fronte ad una grossa perdita del potere di acquisto dei loro salari e la corretta applicazione del Contratto Decentrato del 2021,è un atto di giustizia sociale. Siamo certi che il Comune individui dove si sono annidate le inerzie e le insegua, ma ai lavoratori deve rispondere immediatamente, erogando gli istituti già finanziati nell’anno 2021 e regolarmente contrattati. Non desideriamo scuse o giustificazioni a 15 mesi dalla firma del Contratto. Auspichiamo che il confronto con il commissario sia tempestivo in quanto dobbiamo chiudere processi premiali ed incentivanti entro pochi giorni”. Lo afferma Raffaele Paciocca segretario Cisl – Funzione Pubblica Latina.