Nell’ultimo consiglio comunale, l’amministrazione di Cori, guidata dal sindaco Mauro De Lillis, su proposta dell’assessorato alle Pari Opportunità, con il sostegno delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza, ha presentato una mozione per esprimere la propria solidarietà a sostegno delle donne iraniane e al popolo iraniano e chiede al nostro Paese, nelle sue articolazioni istituzionali più alte, di impegnarsi per far cessare la repressione iraniana a partire dai diritti delle donne. La mozione è stata votata all’unanimità dall’intera assise al fine di promuovere iniziative di solidarietà e valorizzare la necessità di una democrazia paritaria con il dovere di scelta individuale che ogni essere umano dovrebbe avere, senza più violenze e abusi di genere attraverso un processo di consapevolezza dei diritti soggettivi inviolabili.
“Il popolo iraniano – recita un passaggio della mozione – non sta chiedendo solo pane o lavoro, ma libertà. Di fronte a un tale grido abbiamo il dovere politico di esprimere sostegno e solidarietà alle donne iraniane e, più in generale, al popolo iraniano ribadendo il nostro impegno partendo anche dalla comunità di Cori e Giulianello per ribadire l’affermazione della autodeterminazione delle donne, della democrazia, dei diritti civili”. “Serve una forte attenzione – prosegue altrove il testo – a livello di opinione pubblica a livello internazionale e soprattutto una concreta pressione politica da parte dei governi nazionali e della U.E. i quali possano indurre il governo iraniano a smettere di ignorare le richieste del suo popolo, quindi, a dare seguito alle richieste di rispetto dei diritti umani e dei diritti civili, sociali, economici e culturali universali fondamentali per la convivenza, il benessere, la sicurezza e la pace”.
La mozione viene inviata al presidente del consiglio dei ministri, al ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al ministro per le pari opportunità, all’ambasciatore dell’Iran in Italia e al presidente dell’Anci Antonio Decaro.

“Questa mozione, oggi – sostengono il sindaco De Lillis e l’assessore Massotti – costituisce un simbolo di solidarietà per costruire insieme una cultura di pace e di contrasto alla violenza in tutte le sue forme”.