Dal 2 al 31 luglio 2022 – Sermoneta, Latina, Cori, Cisterna di Latina


Francesco D’Orazio

Il 24 luglio al Teatro Ponchielli di Latina per il Festival Pontino il duo Francesco D’Orazio e Giampaolo Nuti, violino e pianoforte, in un programma fra classico e contemporaneo, con le Sonate di Beethoven e la prima assoluta di una nuova composizione di Javier Torres Maldonado.

Il Festival Pontino di Musica domenica 24 luglio sarà a Latina, presso il Teatro Ponchielli (ore 19.30) per il secondo concerto del ciclo dedicato all’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, avviata lo scorso anno da Francesco D’Orazio e Giampaolo Nuti che al repertorio classico affiancano in ogni concerto una prima assoluta.

Contributi, patrocini e collaborazioni:

Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo • Regione Lazio – Direzione Regionale Cultura e Lazio Creativo • Comuni di Latina, Sermoneta, Cisterna di Latina, Cori • Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta  Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano • Istituto di Studi Musicali Goffredo Petrassi di Latina • Museo della Città e del Territorio di Cori • Circolo Cittadino Sante Palumbo di Latina • Associazione Riccardo Cerocchi

Comitato Artistico del Campus; Gabriele Bonomo – Michele dall’Ongaro – Federico Gardella – Gianfranco Pannone – Alessandro Solbiati – Fabrizio von Arx

Giampaolo Nuti

Delle dieci sonate che Beethoven dedicò al violino e pianoforte, composte nell’arco di trent’anni fra il 1783 e il 1812 e che ripercorrono l’evolversi dello stile compositivo del musicista di Bonn, ne ascolteremo in quest’occasione quattro – l’op. 12 n. 3, l’op. 23, l’op. 30 n. 1 e l’op. 96 – e come da programma, al centro del concerto, in un ideale dialogo fra passato e presente, verrà eseguita la prima esecuzione assoluta di Broken columns in a false horizon di Javier Torres Maldonado (1968), compositore messicano naturalizzato italiano. Dedicato a Francesco D’Orazio, musicista che spazia con disinvoltura fra classico e contemporaneo e che annovera numerose collaborazioni con i compositori d’oggi, il lavoro di Maldonato, per dirla con le stesse parole dell’autore, “fa allusione all’idea di creare, tramite l’alterazione graduale di elementi semplici e ripetitivi, una falsa idea di circolarità costante, che quindi si trasforma e dopo diverse trasformazioni rende un risultato simile a quello di ‘falsa prospettiva’”.

Il Campus ha attivato una serie di promozioni sia per il pubblico più giovane, in particolare per studenti del Liceo Musicale e del Conservatorio di Latina sia la promozione di un miniabbonamento a 30 euro per gli ultimi quattro concerti del Festival a Latina. Oltre a quello del 24 luglio, al pacchetto si aggiungono il concerto di Paride Losacco (violino) e Fiorella Sassanelli (pianoforte) il 26 luglio al Circolo Cittadino, Made in Italy Concert del fisarmonicista Marco Lo Russo (30 luglio) e il concerto Musica in famiglia dal Barocco al pop della giovanissima Isabella Paruzzo voce, ukulele e pianoforte sul palco con i suoi genitori musicisti (31 luglio) questi ultimi due ai Giardini del Comune.

Link foto (ad uso esclusivo della stampa) https://www.dropbox.com/sh/z9i7rac0qagznu3/AAC8fZMH7a5iJqk_d-l248uHa?dl=0

Link video (ad uso esclusivo della stampa) https://drive.google.com/drive/folders/1xFknUgDuckkMjjDMeyWWF6k025b_8f82?usp=sharing

Il Festival Pontino di Musica è sostenuto dalla Regione Lazio con il Fondo Unico 2022 sullo Spettacolo dal Vivo.

Biglietti: da 20 a 10 euro. Promozioni per i giovani, e miniabbonamento a 30 euro per gli ultimi quattro concerti del Festival a Latina. Info al numero 329-7540544. Per poter assistere ai concerti del Festival Pontino è obbligatorio prenotarsi via WhatsApp al oppure via email a biglietteria@campusmusica.it

Domenica 24 luglio, ore 19.30 – Latina, Teatro Ponchielli
2° concerto del Ciclo integrale delle Sonate di Beethoven per violino e pianoforte

Francesco D’Orazio, violino

Giampaolo Nuti, pianoforte

Ludwig van Beethoven, Sonata in mi bemolle maggiore op. 12 n. 3

Ludwig van Beethoven, Sonata in la minore op. 23

Javier Torres Maldonado, Broken column in a false horizon per violino e pianoforte*

Ludwig van Beethoven, Sonata in la maggiore op. 30 n. 1

Ludwig van Beethoven, Sonata in sol maggiore op. 96

*prima esecuzione assoluta

FRANCESCO D’ORAZIO – nato a Bari, si è diplomato in violino e viola sotto la guida del padre, perfezionandosi con Dénes Zsigmondy presso il Mozarteum di Salisburgo e Yair Kless presso l’Accademia Rubin di Tel Aviv. Si è laureato in Lettere con una tesi in Storia della Musica sul compositore Virgilio Mortari. Ha tenuto concerti con la BBC Symphony Orchestra,la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i Berliner Symphoniker, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra Sinfonica Nazionale d’Ile de France, l’Orchestra Filarmonica di Città del Messico, la Regionale Toscana, la Saarlandischer Rundfunk, l’Orchestra Filarmonica di Shangai, l’Orchestra Filarmonica di Nagoya, l’Academia Montis Regalis, l’Accademia Bizantina, l’Ensemble Orchestral Contemporain di Lione, l’Ensemble Court-Circuite di Parigi, diretto, tra gli altri, da Lorin Maazel, Sakari Oramo, Hubert Soudant, Pascal Rophé, Hansjörg Schellenberger, Luciano Berio e Arturo Tamayo. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica antica eseguita con strumenti originali alla musica classica, romantica e contemporanea. Tra i numerosi compositori che hanno scritto per lui lavori per violino e orchestra figurano Ivan Fedele, Terry Riley, Brett Dean, Fabio Vacchi, Michele dall’Ongaro, Michael Nyman, Vito Palumbo, Marcello Panni. Luis de Pablo gli ha dedicato il suo ultimo brano violinistico Per Violino. Di particolare rilievo è stata la sua lunga collaborazione con Luciano Berio del quale ha eseguito Divertimento per trio d’archi in prima mondiale al Festival di Strasburgo, e inoltre Sequenza VIII al Festival di Salisburgo e Corale per violino e orchestra alla Cité de la Musique a Parigi e all’Auditorium Nacional de Musica di Madrid diretto dall’autore. Ha suonato in tutta Europa, Nord e Sud America, Messico, Australia, Cina e Giappone ed effettuato registrazioni discografiche per Decca, Naive, Hyperion, Stradivarius e Amadeus. È stato ospite di prestigiose istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, la Philharmonie di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Royal Albert Hall, Centre de Musique Baroque de Versailles, South Bank Centre di Londra, Columbia University di New York, e i Festival Proms di Londra, Cervantino in Messico, MiTo, Présences di Radio France, Ravello, Istanbul, Settimana Musicale Senese, Montpellier, Ravenna, Postdam, Salisburgo, Stresa e Tanglewood. Francesco D’Orazio è stato insignito del XXIX Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana quale “Miglior Solista”, unico violinista italiano a ricevere questo prestigioso riconoscimento dopo Salvatore Accardo nel 1985.

GIAMPAOLO NUTI  – nato a Firenze, dove ha compiuto gli studi pianistici sotto la guida di Antonio Bacchelli; successivamente ha studiato con Franco Scala ad Imola ed ha seguito corsi di perfezionamento in Italia e all’estero, sia di pianoforte che di musica da camera. Ha compiuto inoltre studi di clavicembalo – diplomandosi col massimo dei voti e lode – musica elettronica e direzione d’orchestra. Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali, ha tenuto concerti in Austria, Germania, Irlanda, Svezia, Slovenia, Stati Uniti, Canada, Perù, Colombia e Messico, nonché nei maggiori centri italiani, dove suona regolarmente in importanti stagioni e festival concertistici sia come pianista che come cembalista. Ha suonato con l’Orchestra da Camera Fiorentina, la Filarmonica Marchigiana, la Giovanile di Genova, la Camerata Marciana, la Sinfonica di Lecce, con la NRO al Festival di Breckenridge, Colorado, e con la OFUNAM a Città del Messico, in diretta televisiva. Ha preso parte al prestigioso Tuscan Sun Festival al Teatro della Pergola di Firenze. La sua discografia, per Stradivarius, Decca e Brilliant, comprende alcune importanti integrali, recensite e premiate dalle riviste specializzate europee. Nel 2010, centenario della nascita di Samuel Barber, Stradivarius ha pubblicato la sua esecuzione del Concerto per pianoforte, con Daniel Kawka e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, disco accolto con grande attenzione dalla critica specializzata, prima incisione europea; mentre l’ultimo CD, ancora per Stradivarius e dedicato alla produzione pianistica di Barber, comprende molte prime incisioni assolute. E’ attualmente docente di pianoforte al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Tiene regolarmente masterclass e corsi annuali per varie associazioni ed accademie italiane; è stato docente per la Showa University di Tokyo, la Escuela Nacional de Musica di Città del Messico e il Conservatorio Nacional de Musica de Bogotà. Il suo eclettico repertorio solistico riserva una particolare attenzione per le trascrizioni d’autore, il contemporaneo e le composizioni meno eseguite.

Info: info@campusmusica.it, tel. 329-7540544, www.campusmusica.it

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