Grande rammarico da parte di Mario Draghi che rassegna ufficialmente le sue dimissioni

Niente pause ora tutti collaborino, Vi sia da parte di tutti un contributo costruttivo nell’interesse superiore dell’Italia”. Con il suo monito, Mario Draghi ha rassegnato ufficialmente le sue dimissioni da presidente del consiglio al Quirinale. Dopo aver ricevuto brevi colloqui dai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, Sergio Mattarella ha sciolto le Camere, così completando tutte le formalità necessarie per tornare al voto.

I seggi infatti riapriranno il prossimo 25 settembre come ufficializzerà proprio il Presidente della Repubblica, controfirmando il decreto varato in Cdm che accelera il più possibile le operazioni di voto. E lo faranno in un periodo che «non consente pause».

Cioè, ha spiegato il Capo dello Stato apparso rammaricato per come è terminata l’esperienza del governo di alto profilo che lui stesso aveva affidato a Draghi all’inizio 2021, in una fase che non permette di rallentare «interventi indispensabili».

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