Su l’individuazione dei criteri di attuazione dei prelievi faunistici e sugli abbattimenti selettivi

Sull’invasione dei cinghiali l’assessore all’Agricoltura Onorati non può cavarsela dicendo oggi con toni enfatici che serve l’intervento del Governo. Anche la Regione poteva e doveva fare la sua parte. L’esplosione demografica dei cinghiali nel Lazio è una delle tante piaghe aperte durante l’infausto periodo del doppio mandato di Zingaretti. Da nove anni Fdi propone soluzioni mai prese in esame dalla Maggioranza.

Ricordo che impedire la proliferazione della fauna selvatica è infatti compito della Regione, che doveva adottare tutte le misure di contenimento possibili per limitarne la presenza. Va inoltre sottolineato che esiste la “Direttiva  per l’Individuazione dei criteri di attuazione dei prelievi faunistici ed abbattimenti selettivi”,completamente disattesa dalla giunta PD-M5Stelle del Lazio.

A Zingaretti va attribuita anche la responsabilità di non aver mai applicato il protocollo di intesa a tre, sottoscritto da Regione, Comune ed ex Provincia che prevede che sia appunto la Regione a dover predisporre piani di gestione.“.

Così in un comunicato Giancarlo Righini, vicepresidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio e consigliere regionale di Fdi.

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