“Intendiamo bloccare la trasmissione del virus da uomo a uomo e siamo in grado di farlo nei Paesi in cui il vaiolo delle scimmie non è endemico.”.

Sarebbe stato annunciato il possibile contenimento della trasmissione dei casi di vaiolo delle scimmie, ma nei Paesi in cui la malattie non è endemica. Così è stato detto da Maria Van Kerkhove, a capo della ricerca sulle malattie emergenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

“Siamo in una situazione nella quale possiamo utilizzare strumenti di sanità pubblica per identificare i casi precocemente e affrontarne l’isolamento. Il contagio, avviene attraverso uno stretto contatto fisico, pelle a pelle.” .

Andy Seale, il consulente strategico per i programmi globali dell’OMS su HIV, epatite e infezioni sessualmente trasmissibili, ha aggiunto che: “L’identificazione precoce e l’isolamento dei casi di vaiolo delle scimmie, fanno parte delle misure raccomandate dall’OMS”, ha concluso.

Al momento, nel Lazio i casi sono 3, e 15 persone in isolamento.

Infatti, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha fatto sapere che “nel Lazio ci sono 15 persone in isolamento; mentre i casi restano tre e si tratta di tre persone ricoverate allo Spallanzani in buone condizioni cliniche”.

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