Temi attualissimi e di un’importanza assoluta per le famiglie e le nuove generazioni

Nel pomeriggio di ieri, si è svolto nello spazio aperto dell’Istituto di via Primo Maggio, a Cisterna di Latina, l’atteso incontro con la criminologa Roberta Bruzzone.

La nota psicologa e criminologa forense Roberta Bruzzone, ospite di oggi della rassegna il “Maggio della Cultura”, organizzata dall’istituto comprensivo Plinio Il Vecchio e diretto dalla professoressa Fabiola Pagnanelli, ideata dalla docente Sabrina Domini, con il patrocinio del Comune di Cisterna.

Il tema dell’incontro è stato “Essere adolescenti nella postmodernità: fragilità, solitudini, social, branco, violenza. Analizzare il presente per riprogettare il futuro”.

L’evento, ha riportato un’ampia presenza sia dei docenti che genitori e ragazzi. Sono temi che richiedono attenzioni quelli legati all’adolescenza.

L’apprezzatissima criminologa, ha dedicato molto tempo ad una bellissima e profonda riflessione, in dialogo aperto sulle problematiche legate allo sviluppo adolescenziale. Il ruolo fondamentale dei genitori quali educatori accanto alla scuola, ed i rischi che coinvolgono ogni giorno i nostri ragazzi.

Con l’ausilio degli strumenti che la scuola oggi mette a disposizione, l’invito per le famiglie e per i genitori, è stato quello di non ignorare mai le richieste dei propri figli. Le disattenzioni, oppure la giustificazione a comportamenti oltre ogni valore o regola già imposta non devono essere minimizzati. L’essere genitore come ha sottolineato la criminologa, è un ruolo molto più difficile di quello che si crede, ed è dovere riprendere i propri figli, per renderli consapevoli dei propri atti, e prevenire ogni disastrosa conseguenza per sè e gli altri.

“Una punizione, … nel senso che dobbiamo avere la percezione che questa cosa la dobbiamo
attraversare che ci piace o meno, e sviluppare la capacità di attraversarla in maniera che non ci distrugga. Del resto, la gestione della frustrazione è una delle competenze più importanti nella vita di un essere umano. Per raggiungere obiettivi importanti dobbiamo essere in grado di gestire la frustrazione.

Tollerare la frustrazione, vuol dire arrivare in fondo nonostante tutto, nonostante le difficoltà nonostante tutta una serie di problematiche.

Volete veramente fare il più grosso regalo ai vostri figli, rendeteli in grado di cadere e di rialzarsi”.

La disfunzionalità nei ruoli genitoriali, le ripercussioni di uno uso eccessivo e scorretto dei social, l’abbandono scolastico, le ripercussioni nella vita delle vittime e dei bulli.

Sono stati questi ed ancora una lunga serie gli argomenti trattati, che hanno fatto riflettere sulla necessità di incontri ricorrenti di questo tipo. Apprezzati sia dalla scuola che dalle famiglie, ed in prima linea dai ragazzi, i protagonisti della fase più delicata della loro esistenza.

Proprio sui cambiamenti della scuola, ed il contesto sociale in cui si collocano, la responsabile per bullismo e cyber bullismo dell’Istituto Plinio Il Vecchio, ha voluto rivolgere delle domande alla criminologa, facendo comprendere i passi avanti che sta compiendo nei temi trattati lo stresso plesso scolastico, sottolineando che: “questa è una scuola di una piccola cittadina che però ha fatto dell’orientamento formativo sua identità strategica. … Vede noi abbiamo cercato anche fisicamente di creare un spazio di dialogo come atto sociale nel quale le famiglie devo dire una cosa facendo molti eventi di questo tipo”.

Per il Comune di Cisterna hanno partecipato gli assessori Emiliano Cerro e Michela Mariottini, e il presidente della III commissione consiliare permanente Piero Paliani.

di Valentina Spagnolo

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