“La crisi della rappresentanza”, il presidente del Copasir Adolfo Urso a Latina incontra la classe dirigente provinciale di Fratelli d’Italia 

Il presidente del Copasir Adolfo Urso è intervenuto ieri a Latina in occasione del convegno organizzato da Fratelli d’Italia provincia di Latina “La crisi della rappresentanza tra guerra e pandemia”. Ad aprire l’incontro moderato dal direttore di Fatto a Latina Lidano Grassucci, i saluti dell’ex sindaco di Latina e già candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo, e l’intervento del coordinatore provinciale Senatore Nicola Calandrini.


Il Senatore Urso ha illustrato i tanti ambiti di intervento del Copasir e il modo di lavoro del Comitato di Sicurezza della Repubblica: “Ci rendiamo conto di quanto sia importante la sicurezza della Repubblica che oggi guarda in maniera trasversale a tutto ciò che noi facciamo. Il Comitato agisce con lo spirito con cui deve agire, cioè non per rappresentare forze politiche ma per rappresentare l’interesse nazionale. Succede che in Parlamento le forze politiche di maggioranza si dividono ad esempio sull’invio di armi all’Ucraina, mentre nel Comitato non c’è decisione che non sia presa all’unanimità. È facile perché il Comitato agisce con il vincolo della segretezza, e rispondiamo a due criteri: la Legge dello Stato che ci impone di garantire la sicurezza della Repubblica, e la nostra coscienza individuale. Per questo con facilità raggiungiamo l’unanimità di posizioni. Questo dovrebbe accadere sempre, per spirito di Costituzione, ma è tanto più importante oggi che la nazione è minacciata, che tutti gli organi dello stato cooperino con piena lealtà e collaborazione. È importante tanto più per un partito patriottico, ma questa consapevolezza ce l’ha ogni membro del comitato e questo mi facilita nell’azione che stiamo svolgendo”.  
“Ringrazio il presidente Urso per essere venuto qui oggi – ha dichiarato il Senatore Nicola Calandrini – Il Copasir non si occupa solo dei servizi segreti ma verifica e valuta la sicurezza dello Stato Italiano. Ho apprezzato il dinamismo del presidente Urso, vedo un’attività frequentissima legata sicuramente alla pandemia e alla guerra, ma l’attività di Urso ha portato il Comitato ad essere centrale alla vita del Paese. Rispetto alla guerra il Comitato aveva fatto delle valutazioni con anticipo, facendo degli approfondimenti che denotavano che da lì a poco sarebbe scoppiato il conflitto. Già a fine 2021 parlava del problema della dipendenza del gas russo, indicando una via d’uscita nei mercati europei e occidentali. Il Senatore Urso segue questi e altri temi importanti legati agli asset strategici nazionali. È un uomo delle istituzioni appartenente a Fratelli d’Italia, e questo è il modo in cui Fratelli d’Italia vive le istituzioni”

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