E’ stato approvato il bilancio consuntivo 2021 nell’ultimo Consiglio comunale presso il Comune di Priverno. Esso prende spunto da alcuni passaggi tratti dall’intervento del Consigliere di Agenda per Priverno (gruppo di opposizione) Ernesto Desideri.


Priverno, Desideri ”1500 euro di debito per ogni abitanti, boom 360%”
”Millecinquecento euro per ogni abitante: questo è il debito cresciuto del 360% del Comune di Priverno solo nel 2021 e messo nero su bianco dal Revisore dei conti.
Basta pensare che nel 2019 e nel 2020 il debito medio per abitante era di 382,62 euro e di 423,63 euro nel pieno della pandemia”. Lo afferma Ernesto Desideri, consigliere di Agenda per Priverno, parlando del rendiconto 2021 approvato dalla maggioranza del sindaco Bilancia nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
”Il debito medio pro-capite è cresciuto di quasi 4 volte rispetto all’anno precedente”, conferma Desideri, che aggiunge: ”Questa è la fotografia di un anno elettorale, così l’ente peggiora i suoi parametri perché non riesce né a pagare le imprese tempestivamente né a riscuotere i crediti”.
”Dunque le necessità elettorali, tradotte in 1500 euro di debito comunale per abitante,
hanno spinto all’aumento di entrate improbabili a fronte di uscite certe, ossia debiti pesanti come un macigno che la città dovrà saldare prima o poi”, sottolinea Desideri, che accende i riflettori sui debiti del Comune di Priverno, vale a dire i residui passivi: “I debiti ammontano a 26 milioni di euro, di cui oltre 20 milioni nati negli ultimi tre anni, nonostante si sia beneficiato del Decreto Rilancio grazie al Governo nazionale.
Infatti il tale decreto ha permesso di pagare i debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2019”.
”Come se non bastasse, dai conti dell’amministrazione Bilancia emerge un’altra amara verità: i debiti dello scorso anno non sono stati pagati al 31 dicembre e ammontano a quasi 15 milioni di euro, cioè il 57% dei debiti complessivi iscritti in bilancio. Questo metodo ha avuto un successo elettorale, ma si è ipotecato il futuro di Priverno”, conclude Desideri.

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