Sabato 30 aprile si è tenuta presso la “Sala Zuccari” di Palazzo Caetani, la conferenza stampa: “Trofeo
Pietro Colantuoni” Final Four Coppa Lazio C2”.
L’importanza dell’evento, è stata anche dimostrata dalla presenza del Responsabile LND-Lega Nazionali
Dilettanti – Comitato Regionale Roma Marco Tosini, il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini e dalla stessa
Assessora allo Sport Emanuela Pagnanelli.

Proprio all’Assessora allo Sport, abbiamo rivolto delle domande, per comprendere meglio lo spirito ed il contesto sportivo che sta vivendo Cisterna;

Cosa vuol dire adesso il “Trofeo Pietro Colantuoni”? Lo sport come simbolo di rinascita dalla Pandemia?

“Final Four Coppa Lazio C2 è diventato Trofeo Pietro Colantuoni in onore all’uomo che è stato responsabile regionale Lazio calcio a 5 ed è morto di covid nel novembre 2020. Adesso questo trofeo dà sicuramente un segnale importante che testimonia la necessità e e la voglia di stare insieme e di condividere emozioni vere. Un evento importante per la ripartenza della città nel nome dello Sport.2 Il Palazzetto dello Sport di Cisterna di Latina, è sempre più fulcro sportivo delle attività provinciali. Sono
già delineati dei profili di crescita e sviluppo di una così apprezzata risorsa”.


Qual è la risposta della partecipazione sociale agli eventi sportivi. Se ne riconosce una richiesta maggiore nella nostra città?

“Lo sport è e sarà sempre una risposta alle richieste di partecipazione sociale, da qualunque parte questa provenga, dalla piccola società alle grandi realtà sportive. La partecipazione si vede, e se ne percepisce un gran bisogno soprattutto dopo la lunga pandemia che ci ha costretti a isolamento. Ci auguriamo che diventi presto fulcro di attività anche regionali e magari nazionali. I profili di crescita saranno direttamente proporzionali alle richieste che perverranno di sicuro. Il nostro palazzetto è di alto profilo e potrebbe accogliere eventi di ogni caratura”.

Crede che il nostro territorio possa già rispondere alle esigenze sportive dei nostri giovani?
Ogni disciplina riesce ad avere lo spazio e gli strumenti di cui necessita?

“Il nostro territorio risponde ad alcune esigenze e bisogna ringraziare chi ci mette dedizione e volontà nel farlo, ma sicuramente c’è ancora molto da fare. Crediamo fermamente che lo sport, grazie alla sua funzione educativa, ricopra un ruolo determinante nella nostra cultura sociale e ci impegneremo affinché possa raggiungere un numero sempre maggiore di giovani. Riguardo alle varie discipline sportive sicuramente oggi ancora non c’è una risposta equa e organizzata ma c’è tutta la nostra attenzione a far sì che questo avvenga quanto prima, non solo dando strutture idonee ma anche creando nuovi presupposti”.

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