di Carlo SciarrettaNel 1862 venne aperta la tratta ferroviaria Roma – Velletri – Colleferro – Ceprano, ma rimaneva la necessità di realizzare una linea che collegasse l’entroterra alla costa tirrenica. Dopo anni di progetti, venne finalmente aperta la linea pontina che collegava Velletri a Terracina (via Ninfa) inaugurata il 27 maggio 1892 a cura della (RM) Rete Mediterranea. Era una linea di montagna, che sin dalla sua apertura si dimostrava ampiamente inadatta alle reali necessità di movimento. In quegli anni, tutta la zona costiera, era scarsamente popolata a causa della presenza di paludi. Nonostante ciò, la linea rappresentava il primo e importante collegamento tra Roma e i centri del Lazio meridionale. La sua lunghezza era di circa 79 km e lungo il percorso si incontravano diverse stazioni: Giulianello, Roccamassima, Cori-Cisterna, Ninfa, Sermoneta, Norma, Bassiano, Sezze Romano, Piperno, Sonnino, Frasso e Terracina. I problemi non erano solo per i normali viaggiatori: a farne le spese fu, nel 1904 la Regina Margherita, che dovendo recarsi a Terracina, fu costretta ad utilizzare un apposito treno, messo a disposizione dalla RM, in quanto il treno reale non poteva circolare sulle strette curve della linea. Sfumato il progetto di ampliamento, il nuovo governo (Mussolini) iniziò a progettare una linea veloce che collegasse Roma con Napoli, con la creazione di un percorso più favorevole e infatti Il 17 febbraio 1922 venne inaugurata la nuova direttissima Roma-Napoli.