Sonnino

Dialogo costruttivo tra ente parco dei monti ausoni e associazioni venatorie.

La consigliera comunale di Sonnino Alice Lazzarini interviene sul tema caccia chiedendo una precisa ed evidente delineazione dei confini delle aree protette: “Da tempo – spiega – moltissimi miei concittadini esercenti l’attività venatoria, lamentano la poca chiarezza sui confini del Parco degli Ausoni, gli stessi si sono rivolti a me rappresentando il loro disagio in ordine al rapporto tra territorio del Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi e zone ove è lecitamente possibile recarsi per effettuare battute di caccia. Mi è stata segnalata, in particolare, l’assenza di una precisa segnaletica idonea a comunicare l’inizio dell’area protetta suindicata, da dove si evince in modo inequivocabile l’Area Protetta.Da tale circostanza sarebbe peraltro derivata l’instaurazione di molteplici processi penali a carico, anche, dei cacciatori sonninesi i quali, stante il mancato utilizzo di strumentazione idonea alla relativa esatta geolocalizzazione, ritengono di non aver mai esercitato l’attività venatoria all’interno del Parco dei Monti Ausoni”.

Alla luce di quanto premesso, la consigliera Lazzarini, facendosi interprete delle volontà dei moltissimi cacciatori e delle rispettive associazioni di categoria, ha organizzato un incontro pubblico tra lo stesso Ente Parco e le Associazioni Venatorie che si è tenuto lo scorso venerdì 19 Novembre presso l’Auditorium San Marco, Sonnino. Presenti il Direttore dell’Ente Parco, dott. Lucio De Filippis, il Vice Sindaco del Comune di Sonnino e rappresentate Arci caccia Gianni Carroccia, il presidente dell’Ass. Libera Caccia e Vice Presidente Vicario dell’ATC Latina 1, Tullio Gabriele, il Presidente di Enalcaccia e vice Presidente dell’ATC Latina 1, Rocco Morelli, il Presidente di Federcaccia, Luciano Pieralli: “Durante l’incontro è stata richiesta una precisa ed evidente delineazione dei confini delle aree protette. Abbiamo, con la grande disponibilità mostrata dal Direttore, portato a casa due ottimi risultati: da una parte, e credo sia il più importante, il primo confronto tra i vari rappresentanti delle Associazioni e il Direttore del Parco, dall’altra, la tabellazione dei punti più critici, in termini di delineazione dei confini, del Parco. Affrontati e discussi, in clima di ampio dialogo molti altri temi, dai quali è emerso lo spirito di collaborazione tra il Mondo Venatorio e quello Ambientalista, dove gli interessi anche se con angolazioni differenti sono coincidenti, come la tutela dell’Ambiente prima di tutto”. Nel prossimo incontro si parlerà della segnalazione dei punti da parte delle Associazioni, successivo sopralluogo e installazioni di bacheche.











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