LA salute

“Virus, vaccini e varianti; un viaggio con i farmacisti e le farmacie verso la normalità”

“E’ un fatto che la farmacia sia entrata di diritto e, come doveva essere, nel percorso delle vaccinazioni, che poi vedrà anche altro: vedrà le vaccinazioni anti influenzali, vedrà tutta quell’attuazione della farmacia dei servizi che probabilmente era rimasta indietro. Grazie all’esperienza e alla reazione che abbiamo avuto contro il Covid-19, sono state accelerate molte cose che erano in alcuni cassetti e che sono diventate realtà”. Lo ha detto oggi il Sottosegretario al Ministero della Salute Pierpaolo Sileri, collegato da remoto al convegno “Virus vaccini varianti, un viaggio con i farmacisti e le farmacie nella nuova normalità”, organizzato dalla FOFI e dalla Fondazione Cannavò nell’ambito di Cosmofarma ReAzione – I valori al centro”, in corso fino al 12 settembre a Bologna Fiere. Il Sottosegretario ha citato anche l’operato delle farmacie sui tamponi che i cittadini dall’estate fanno per ottenere il Green pass: “Aiuta a scovare i positivi che non rientrano in catene di contagio note”, ha fatto notare. Infine ha ricordato come “il farmacista sia una figura di grande fiducia per i pazienti, assieme al medico, e ha fatto e potrà fare la differenza nel trasferire la giusta informazione” alla popolazione.
 
Al momento di confronto, sempre da remoto, ha partecipato anche il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro che ha sottolineato come, nella lotta alla pandemia “si è toccato con mano quanto tra gli attori principali ci siano state le farmacie”, e ricordato che, con la collaborazione di FOFI e Fondazione Cannavò sono stati organizzati i corsi per i farmacisti per la vaccinazione. Infine “è importante declinare il tema della interprofessionalità, della multiprofessionalità, come state facendo voi, avere obiettivi comuni e costruirli attorno a progetti concreti”, ha concluso.
 
Il Generale Antonio Battistini del Comando logistico dell’Esercito italiano, che opera nella struttura del Generale Francesco Paolo Figliuolo, nel suo intervento ha voluto ricordare come “il farmacista dispensi consigli, consigli di cui il paziente si fida, affidandosi a una figura professionale in cui riconosce competenza, familiarità, disponibilità al colloquio. Il farmacista in questo senso dispensa salute e si sta sovrapponendo in maniera del tutto legittima all’operato del medico”, ha detto.
 
Parlando appunto del lavoro sul campo, “dal 6 agosto al 6 settembre le farmacie italiane hanno effettuato 2,5 milioni di tamponi, quindi una media di 125.000 tamponi al giorno grazie alle 6.600 farmacie aderenti all’accordo sui tamponi”, ha annunciato Marco Cossolo, Presidente Federfarma. “Con la pandemia siamo davanti a un cambiamento epocale e in questi casi o ci si fa travolgere o si cavalca l’onda e la stragrande maggioranza dei farmacisti lo sta facendo”, ha aggiunto.  
 
La presenza capillare delle farmacie di comunità e dei farmacisti è stata, e continua ad essere, un elemento strategico nella gestione dell’emergenza sanitaria. Siamo un baluardo indispensabile per i cittadini con i quali è stato costruito un rapporto di conoscenza e fiducia. Basta pensare all’apporto offerto alla campagna vaccinale dai farmacisti abilitati alla vaccinazione: in molte Regioni come ad esempio Lazio e Piemonte dove sono stati coinvolti da più tempo, la campagna vaccinale ha avuto un impulso significativo”, ha dichiarato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione Nazionale dei Farmacisti Italiani (FOFI). “A questo aspetto si aggiunge il successo ottenuto con l’esecuzione dei tamponi antigenici. Ma penso anche alla grande capacità dimostrata dai professionisti nell’aiutare il cittadino a supere timori e reticenze alla vaccinazione anti Covid. E ora, alla luce della rapida diffusione della variante Delta del Sars-CoV-2 e in previsione della necessità di una terza dose, la nostra funzione di supporto non potrà che accrescersi. In questo scenario i farmacisti italiani sono pronti a fare la loro parte. Ecco perché abbiamo fortemente voluto creare un’occasione di confronto con i rappresentanti delle istituzioni ed esperti per capire come traghettare la comunità verso una nuova normalità che auspichiamo torni quanto prima. Ed anche per mettere a fuoco il nuovo ruolo che si prospetta per la farmacia italiana”.
 
“Da quando siamo in emergenza pandemica – ha affermato Luigi D’Ambrosio Lettieri, Presidente della Fondazione Francesco Cannavò e Vicepresidente della FOFI – virus, vaccinazioni, varianti sono le parole entrate stabilmente nel nostro diario quotidiano che registra l’impegno dell’intera comunità scientifica, della politica, delle professioni sanitarie e dei corpi sociali, unite nello sforzo di trovare risposte corrette ed efficaci per ripristinare l’auspicata protezione della salute e della vita restituendoci serenità, lavoro e produttività economica. Su queste tre parole così importanti nella definizione delle strategie operative abbiamo aperto una riflessione con relatori di riconosciuta competenza con la speranza di aprire una prospettiva di maggiore sicurezza e di normalità”.
 
L’ex direttore di Ema, Guido Rasi, dal canto suo, ha ricordato “la capillarità delle farmacie, basti pensare che solitamente la casa più lontana da una farmacia vede comunque una distanza risibile”.











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