Cori

Assenza medici al PAT di Cori, Calandrini (FdI): “Ecco la sanità di Zingaretti e D’Amato”

I fatti accaduti domenica al Punto di Assistenza Territoriale (PAT) di Cori sono l’emblema della sanità targata Zingaretti e D’Amato. Prima hanno chiuso gli ospedali del territorio, poi hanno depotenziato progressivamente i Punti di Primo Intervento, trasformati in Punti di Assistenza Territoriale, e ora li stanno lasciando senza medici, rendendoli inservibili per l’utenza.
Quanto accaduto domenica è di estrema gravità. La mancanza di un medico al PAT di Cori è stata a tutti gli effetti un’interruzione di pubblico servizio che è andata a gravare su una popolazione già in difficoltà per la mancanza di medici di base. Tutto questo in piena estate, quando sono più frequenti malori dovuti al caldo, e quando siamo purtroppo ancora alle prese con una gravissima pandemia. Insomma, questo è un momento storico dove ci vorrebbero più medici e più strutture sanitarie, e invece le comunità di Cori e Rocca Massima sono rimaste del tutto prive di assistenza in tal senso, costrette a recarsi a Cisterna o a Latina, a chilometri di distanza.
Non si può certo dare la colpa al medico che doveva essere in servizio ed ha accusato un malore, ma alle istituzioni e alla politica, che hanno fatto in modo che non ci fossero alternative per sostituirlo.
Zingaretti e D’Amato dovrebbero chiedere scusa e venire a toccare con mano la sanità che hanno creato, o meglio, che hanno distrutto, e le condizioni in cui hanno ridotto punti di eccellenza e di riferimento come era ad esempio l’ospedale di Cori.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini











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