Cisterna

Claudio Fazzone: “E’ difficile andare insieme con un candidato sindaco che sia espressione della vecchia maggioranza”

La corsa al voto per le prossime amministrative è entrata nel vivo, si cominciano a delineare alleanze e si intensificano le trattative, rimane il grosso punto interrogativo legato a Forza Italia, in opposizione nell’ultima legislatura, con Lega e Fdi in maggioranza. Un conflitto interno al centro destra su cui interviene il senatore Claudio Fazzone. “Io sono rispettoso, insieme al coordinatore provinciale Calvi, dei nostri rappresentanti locali e del consigliere comunale Gino Cece, lasciando piena libertà a loro di dover decidere, perché per quanto riguarda, la situazione di Cisterna è molto ingarbugliata. Forza Italia alle ultime amministrative è andata da sola e si trovava all’opposizione. In questi due anni e mezzo di amministrazione fatta da Fratelli d’Italia, Lega ed altri, mai c’è stata una richiesta di avvicinamento a Forza Italia, anzi, al contrario è stata sempre tenuta al di fuori anche di un qualsiasi coinvolgimento politico. Quindi diventa, sotto certi aspetti, quasi improponibile il dialogo con le altre forze alleate del centro destra, se non ci sono elementi di cambiamento”. Il messaggio di Fazzone ai rappresentati locali del centro destra è chiaro e il senatore spiega anche le possibili dinamiche per un possibile ricongiungimento. “Elementi di cambiamento significa avere delle figure, un candidato sindaco, che non sia riconducibile all’attuale amministratore. Come potremmo noi spiegare ai nostri elettori e agli stessi cittadini di Cisterna che fino al giorno prima in consiglio comunale abbiamo fatto delle affermazioni verso quegli amministratori e quella maggioranza e oggi di colpo ci ravvediamo e diciamo che quelle persone sono le migliori del mondo nelle capacità amministrative? Questa è una difficoltà oggettiva, reale, ma la cosa più grave che c’è stata è quella di non aver voluto cercare un dialogo all’indomani delle elezioni”. Uno scontro interno al centro destra che ha animato anche il consiglio comunale. “Dopo qualche mese, era interesse della maggioranza cercare di recuperare un rapporto con Forza Italia, anche attraverso l’accoglimento di qualche proposta tra quelle che potevamo mettere in campo insieme come centro destra. Tutto questo, a quanto mi dicono i locali, perché io ascolto loro, non c’è mai stato. Anzi al contrario sono stati sempre messi al margine dell’attività politica, anche quando hanno segnalato cose corrette in consiglio comunale e sono stati denigrati”. Un atteggiamento che ha alimentato la spaccatura. “È chiaro – spiega Fazzone – che diventa difficile poter andare insieme con un candidato sindaco che sia espressione di quella maggioranza. Lo può anche essere, ma ci vuole una persona totalmente nuova. Da quello che ci risulta c’è una richiesta legittima della Lega verso un proprio candidato e la stessa legittimità ce l’ha Fratelli d’Italia. Però rimangono sempre chiusi all’interno di quella maggioranza che è implosa. Ci dobbiamo ricordare sempre che non hanno finito il proprio mandato. Qualcuno dà le colpe a Carturan? Io credo che le responsabilità non siano di una sola persona, sapevano bene e conoscevano bene Mauro Carturan e in che modo lui sa amministrare, quindi se non lo condividevano lo dovevano sapere anche prima”. Forza Italia è in una fase delicata in cui si sta confrontando con le forze politiche locali. “Noi faremo il nostro percorso – aggiunge Claudio Fazzone – insieme a tante altre associazioni, liste civiche e persone che magari vogliono un’amministrazione diversa, che faccia riferimento anche alle battaglie che sono state fatte in consiglio comunale dall’opposizione”. Un amministrazione terminata prima della fine del mandato e secondo il senatore di Forza Italia, le colpe non sono da attribure solo al sindaco. “Io non credo che Carturan abbia potuto fare degli errori con la sua esperienza, ha un suo carattere e lo devi conoscere, ma se uno ha fatto più volte il sindaco ha un suo modo, giustamente di amministrare e se loro hanno vinto è grazie a Carturan. Sono loro che si dovevano adeguare al sindaco rispetto ad un modello amministrativo e non il contrario. Lo hanno scelto, dovevano condividerlo fino alla fine, a meno che non ci sono fatti che io non conosco, allora le cose cambiano, ma non credo sia così. Io – conclude Fazzone – ancora non ho capito perché è caduta l’amministrazione Carturan”.











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