Latina

Camera di Commercio, Regione e Comune di Latina in sinergia per rafforzare le proprie funzioni di supporto e promozione delle imprese.

Annunciato da Daniele Leodori, Vice Presidente della Regione Lazio e da Giovanni Acampora, Presidente dell’Ente camerale, la nascita di un Innovation Centre nel centro storico della città di Latina. L’accordo, tradotto in un protocollo di intesa tra Camera di Commercio, Regione Lazio e Comune di Latina, sarà approvato martedì prossimo dalla Giunta regionale. Un sigillo a livello istituzionale che è un impegno alla rinascita del sistema produttivo del territorio colpito gravemente dagli effetti dell’attuale emergenza sanitaria. Una risposta doverosa che non trova impreparati gli Enti territoriali coinvolti nel processo di rinascita dell’economia locale. Previsto anche un concorso di idee aperto agli studenti delle scuole locali per l’ideazione del logo che identificherà il nuovo laboratorio di idee.

Attivazione di rapporti di collaborazione sinergica, realizzazione di politiche di intervento comuni capaci di innescare sul territorio processi positivi di innovazione e trasformazione, individuazione di iniziative che abbiano una efficace incidenza in ambito economico ed occupazionale: questi i presupposti alla base dell’incontro di stamattina presso la Camera di Commercio di Frosinone Latina dove il Presidente Giovanni Acampora, insieme ai componenti della Giunta camerale e del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale In.For.Mare, ha avuto il piacere di ricevere la visita del Vice Presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori e del Consigliere Regionale Enrico Forte.

L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e collaborazione dal quale è emersa la volontà di avviare e condividere azioni di potenziamento dei fattori di competitività delle aziende del territorio, in un’ottica di strategia di supporto e crescita della realtà economico-produttiva di riferimento.

Una prospettiva di rete tra istituzioni e di rafforzamento dei rapporti di collaborazione nei settori di reciproco interesse che, secondo il Presidente Acampora, “soprattutto in fase così critica e complessa per la ripresa, rappresenta un viatico per la definizione di politiche di sviluppo territoriale unitarie cui affidare una promessa di futuro che metta d’accordo tutti nell’urgenza di proporre soluzioni concrete ai nuovi bisogni che si stanno delineando. Un dialogo indispensabile quello tra Camera di Commercio e Regione che consente una messa a sistema di esperienze diversificate, corrispondenti alla varietà delle competenze, con l’unico fine di proporre un sistema di offerta integrato e competitivo per qualità e peculiarità”.

Ma da quali azioni ripartire per contenere gli effetti di una fase congiunturale così difficile e dagli scenari incerti?

Un primo passo, da intendersi come il segmento di un processo più ampio che guarda al futuro, è quello di collaborare all’elaborazione di un piano di indirizzo e promozione di iniziative capace di interpretare il cambiamento strategico dei modelli di business e di quelli organizzativi attivando l’offerta di luoghi dell’innovazione e della creatività; la diffusione dei valori del “fare impresa”; il potenziamento dell’asse realtà produttiva-ricerca-mondo accademico; il sostegno a forme e processi di aggregazione tra imprese; la difesa delle eccellenze e delle filiere produttive; la promozione dei rapporti economici e commerciali con l’estero; la messa a disposizione di ambienti compartecipati tra aziende e professionisti.

Il luogo fisico che ospiterà questo ambizioso e composito programma è un edificio di alto valore simbolico e monumentale, sito nel pieno centro storico di Latina, che si sviluppa su quattro livelli per complessivi 1.500 mq., di proprietà dell’Ente camerale, che il Presidente Acampora non esita a definire “lo spazio fisico ideale per rendere operativa e concreta una esperienza di interazione e raccordo tra Enti territoriali, Imprese e Università che auspico si traduca nel tempo nella creazione di un Polo di eccellenza per attività di progettazione innovativa, orientamento e formazione a supporto dello sviluppo di un modello produttivo in grado di attrarre investimenti. Un esperimento di centro di avanguardia e di contaminazione di idee che coinvolgerà tutta la comunità territoriale, a partire dalla ideazione del logo del centro per il quale ho pensato ad un concorso di idee aperto alla creatività degli studenti degli istituti scolastici locali. La mia parola d’ordine è partecipazione attiva e questo progetto appartiene davvero a tutto il territorio. Sono certo che i risultati delle attività programmate saranno all’altezza delle aspettative e del nostro entusiasmo e sono pronto a replicare l’idea progettuale anche a supporto della realtà imprenditoriale dell’areale di Frosinone”. Concetti questi ribaditi nel suo intervento da Paolo Marini, Vice Presidente dell’Ente camerale con la delega per le infrastrutture, i rapporti con il sistema universitario e la ricerca scientifica.     

Soddisfazione è stata espressa anche dal Vice Presidente Leodori che ha sottolineato l’interesse per una iniziativa che è “in piena armonia con le linee programmatiche della Regione Lazio e, in particolare, con la necessità di sostenere la competitività, anche a livello internazionale, delle attività produttive del territorio.  Stiamo lavorando per modernizzare il sistema -soprattutto a livello infrastrutturale e tecnologico – e garantire, così, ai cittadini una Regione intesa come un insieme, un corpo sociale unitario nel quale le cinque province agiscono in modo coordinato verso obiettivi comuni. Assicurare una crescita equilibrata di tutto il territorio regionale, adeguando e sostenendo il sistema imprenditoriale che insiste su questo territorio è senza dubbio una priorità che passa attraverso l’acquisizione e l’utilizzo razionale dei finanziamenti europei grazie ai quali sarà possibile rigenerare dinamiche e soggetti che cercano di opporre resistenza all’attuale congiuntura negativa testimoniando con forza la volontà di programmare il futuro”.

L’incontro di oggi è un primo passo, certo, che ha però il sapore di un’azione straordinaria di governance partecipata tra amministrazioni pubbliche, strutturata non più in senso piramidale ma organizzata in senso orizzontale, capace di contribuire al rilancio del territorio in termini strutturali e di sviluppo sostenibile e che non può che migliorare i rapporti con imprese e cittadini.











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