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I racconti “uniti” di Rocco Della Corte: presentato “Storia di Ettore L.” a “Ed uscimmo a riveder le stelle”

Nuova presentazione on line nell’ambito della rassegna “Ed uscimmo a riveder le stelle”, organizzata dal Comune di Labico e dalla Fondazione De Cultura con il patrocinio della Regione Lazio e il supporto delle Librerie Mondadori di Velletri, Lariano, Genzano, Frascati. Ospite del giovedì, intervistato da Emanuele Cammaroto, l’autore di “Storia di Ettore L.” (Scatole Parlanti) Rocco Della Corte. Dopo il consueto saluto di benvenuto ad opera di Tina Miele, delegata alla Cultura del Comune di Labico, Cammaroto è entrato nel cuore della raccolta di racconti al centro della presentazione: dodici storie, concatenate con un protagonista diffuso, che abbracciano diversi generi letterari da quello umoristico a quello introspettivo, dalla fiction al descrittivismo. “Non ho scritto questa raccolta con l’obiettivo di pubblicarla”, ha detto l’autore, “anzi è stato quasi casuale trovarsi di fronte degli scritti così diversi e pensare di sottoporli ad una casa editrice NO EAP. Mi interessava, però, trovare chi pubblicasse dopo le valutazioni di un comitato di lettura proprio per avere un parere distaccato”. Fra le righe di “Storia di Ettore L.” è molto forte il tema della solitudine: “spesso immagino la storia che può esserci dietro un volto, e quando le persone sono sole risultano un po’ più trasparenti, fanno scattare la fantasia. Ci tengo molto a ribadire il forte legame tra realismo e fantasia, è tutt’altro che una contraddizione”. Nel libro non vi sono riferimenti temporali e spaziali, tutto rimane vago: l’autore ha spiegato che è una precisa volontà narrativa per non far scadere i racconti. Sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi, invece, è stato fatto un lavoro differente: “penso che si possano abbattere i cliché nel 2021”, ha detto Della Corte, “e quindi l’incertezza di molti dei protagonisti possa essere una buona base per comprendere che è sì un freno all’avventatezza ma non al vivere pienamente situazioni sentimentali, personali, intime”. “Storia di Ettore L.” è un’opera che non presenta autobiografismo marcato, come fatto notare da Cammaroto, ma ha in sé numerosi punti di vista cari all’autore come l’affermazione della scrittura quale professione (un male comune a tutte le discipline umanistico-artistiche) o la tendenza a prendere spunto da situazioni note. La presentazione, seguita da tantissime persone sulle varie pagine in cui è stata trasmessa, si è conclusa con diverse domande. Per “Ed uscimmo a riveder le stelle” un’altra data ricca di soddisfazioni, e la rassegna che ha caratterizzato la fine di aprile a Labico e dintorni può incamerare un altro successo.











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