Latina

1° maggio, “l’Italia si cura con il lavoro”. La CISL di Latina sarà con Luigi Sbarra ad Ariccia

Per celebrare la giornata del Primo Maggio, una delegazione della Cisl di Latina si recherà in provincia di Roma per unirsi al Segretario Nazionale Luigi Sbarra. Quest’ultimo, in occasione della Festa dei Lavoratori, ha scelto di incontrare Segretari e delegati del Sindacato presso l’Ospedale dei Castelli, in località Fontana di Papa, territorio comunale di Ariccia. Non potendo celebrare la giornata con le tradizionali manifestazioni di piazza a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, Sbarra ha così deciso di trascorrere la ricorrenza nell’ospedale laziale, un luogo simbolico del mondo del lavoro nel nostro Paese. Una scelta condivisa anche dai Segretari di Cgil e Uil, i quali hanno optato rispettivamente per l’acciaieria Ast di Terni e la sede Amazon di Passo Corese, in provincia di Rieti. Lo slogan scelto per il Primo Maggio sarà “L’Italia si cura con il lavoro”, un messaggio che sta molto a cuore al Segretario Nazionale Sbarra, il quale ha asserito: «Oggi ritrovarsi nei valori del lavoro è più che mai importante: secondo noi è il lavoro che tira fuori il Paese da questa crisi sanitaria, economica e sociale. Bisogna fare di più. Dobbiamo far ripartire dagli investimenti pubblici, bisogna fare un grande intervento sulle infrastrutture, sulla pubblica amministrazione, sulla scuola. È necessario avere una visione nuova della politica industriale. Il lavoro arriva se partono gli investimenti». La Cisl di Latina si unirà all’evento, come sottolineato dal Segretario provinciale Roberto Cecere: «Saremo presenti con una folta delegazione, per dare forza a tutta la manovra che il Sindacato confederale sta mettendo in atto. Quest’anno la Cisl compirà 71 anni: un incredibile traguardo per un’organizzazione legata ai valori, al lavoro e che rappresenta un’eredità sociale e umana fatta di tutela e servizi per cittadini e lavoratori. Il Primo Maggio sarà l’occasione per onorare l’impegno quotidiano di quest’ultimi: penso al sacrificio degli infermieri durante la pandemia, del personale ausiliario che ogni giorno rischia la propria vita per salvare i contagiati, ma anche alla fatica dei lavoratori e delle lavoratrici che continuano a operare con sacrificio e con responsabilità nelle fabbriche, negli uffici, in agricoltura, nei cantieri. Sono certo che tutto questo aiuterà il Paese a risollevarsi dalle ferite della pandemia».











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