Cisterna

“Il Giardino degli Angeli” e “Un Angelo per Lucio”: iniziative benefiche in ricordo di Angelo De Camillis

È stata celebrata ieri mattina una messa in memoria di Angelo De Camillis nella chiesa di San Francesco in presenza di parenti ed amici. Dopo il rito liturgico i presenti si sono ritrovati nella sacrestia per la presentazione dei progetti legati alla memoria di Angelo, anticipati da ricordi musicali e la lettura da parte della cugina Simona, de “La Notte” una poesia in memoria della sua amica Giulia Brignone anch’essa scomparsa prematuramente.

“Il giardino degli Angeli”, vede coinvolti i nipotini di Angelo e tutti i figli degli amici, che coordinati da gli amici della Cisterna Ambiente, riqualificheranno l’area verde all’interno del cimitero comunale dove riposa Angelo. Parteciperanno al progetto tutti gli amici, ma i protagonisti saranno i bambini che muniti di palette e rastrelli renderanno l’area colorata e profumata, con fiori e piante di vario genere. Al termine della riqualificazione sarà organizzata una cerimonia per la posa di una targa che darà il nome a questo piccolo spazio verde che sarà chiamato appunto “il giardino degli Angeli”. L’idea nasce dall’amore dei tre nipotini spinti a voler fare qualcosa in memoria dello zio, sapendo quanto ci tenesse all’ambiente e all’ecologia.

“La seconda iniziativa, “Un Angelo per Lucio” – ci spiega Fausta – nasce dalla volontà di voler realizzare un grande desiderio che aveva espresso Angelo personalmente a me, gli ultimi giorni in cui ci siamo visti mi confidò la sua volontà di voler adottare un bambino, sappiamo tutti il carisma che aveva Angelo con i bambini, li sapeva capire, era accogliente e sapeva calarsi nei loro panni, era buffo e divertente e giocava veramente con loro divertendosi. Il bambino, che abbiamo adottato, vive ad Antananarivo nella capitale del Madagascar, uno dei paesi più poveri al mondo”. Li sorge una missione della congregazione missionaria del Don Orione, un sacerdote italiano divenuto Santo per le sue grandi opere di misericordia e carità nei confronti dei più poveri. “Personalmente conosco questa missione perché tempo fa ho partecipato ad un campo missionario e sono stata per un mese ospite della missione guidata dal sacerdote italiano don Luciano Mariani, che si trova in Madagascar da circa 20 anni”. I bambini vivono in condizioni pietose, sono costretti a lavorare con le loro famiglie nelle cave di pietra, costretti a rovistare nelle discariche per poter trovare qualcosa da vendere nei mercatini locali. “Una cosa mi è rimasta impressa di questi bambini, il loro grande sorriso, quel sorriso che Angelo donava a tutti in modo incondizionato. Da qui l’idea di realizzare un grande sogno quello di dare un papà a Lucio, che è stato abbandonato dal suo e un figlio ad Angelo che saprà custodirlo dal cielo proprio come fanno gli Angeli”. Sono giunti dal Madagascar i ringraziamenti da parte di Lucio, che naturalmente non parla italiano, ma malgascio e francese. Con il suo timido italiano ha detto: “ciao sono Lucio, ho sei anni, grazie per avermi adottato, ciao Angelo”.











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