Latina

Latina: prima di volare insegniamole a camminare

«Crediamo che dibattere sull’utilità  di un aeroporto civile oggi sia fuori luogo, pensiamo che le priorità siano altre, l’ammodernamento della Pontina, il potenziamento della linea ferroviaria per trasporto di merci e persone, una linea leggera di superfice, per raggiungere agevolmente la stazione o i quartieri e il lido di Latina. Con concretezza e investimenti modesti, si potrebbe pensare  di collegarla direttamente con gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Le opere, combinate con alcune strutture, come il porto agro-alimentare e turistico di Gaeta, il MOF di Fondi e le realtà della filiera agro-alimentare e farmaceutica, turistica ed imprenditoriale, contribuirebbero in qualche modo a fare uscire la provincia di Latina dall’isolamento che sta vivendo in questi ultimi anni. Anche perché, una volta atterrati a Latina, i passeggeri dei voli low cost sarebbero costretti, per raggiungere la Capitale, a percorrere la strada regionale tra buche, restringimenti di carreggiata ed incidenti, oppure a prendere un treno pieno e in ritardo (e lo sanno bene i pendolari pontini). Senza infrastrutture, non crediamo possano esserci immediate ricadute positive nella realizzazione di uno scalo civile. Latina creerebbe solo un servizio di decongestionamento per gli scali romani di Ciampino e Fiumicino. Una volta atterrati, i passeggeri, andrebbero direttamente nella Capitale. Qui rimarrebbe inquinamento e l’ennesima servitù, tutto a due passi da Ninfa, dal Castello di Sermoneta e dalle tante bellezze di questo territorio. Sostanzialmente, ad oggi, dicendo Si all’aeroporto civile, dovremmo mettere a disposizione lo scalo del nostro territorio per decongestionarne altri, al servizio di un’utenza la cui meta non è sicuramente la nostra provincia. Laddove c’è un aeroporto ci sono “Comitati No aeroporto” composti da migliaia di cittadini che manifestano per la non vivibilità del territorio. Gli abitanti, sono sottoposti ad un enorme stress fisico e psicologico, dovuto ai rumori oltre che all’inquinamento. A parer nostro,  è poco probabile anche la coabitazione di un aeroporto militare con quello civile, che dovrebbe essere utilizzato solo nelle ore notturne, per permettere lo svolgimento delle attività militari. In tal caso, ci chiediamo, ci stiamo candidando ad  ospitare i “turisti” della notte?  E a loro cosa pensiamo di offrire?  Le nostre città, Latina, Aprilia, Cisterna, Cori, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, solo per citarne alcune, hanno davvero un incombete bisogno di un aeroporto civile notturno?». Così in una nota Gianluca di Cocco portavoce Fratelli d’Italia Latina ed Enrico Tiero vicecoordinatore regionale di Fratelli d’Italia.











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