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Prosegue la sinergia tra Fondarc e il Teatro della Luce e dell’Ombra. Duccilli: “Dobbiamo vivificare l’arte”

Prosegue, nonostante la pausa imposta dalla pandemia, il rapporto fra la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri e il Teatro della Luce e dell’Ombra, compagnia diretta dall’attore e regista Gennaro Duccilli. Tra progetti ambiziosi e risultati già conseguiti, si sta approfittando dello stop per pensare all’imminente estate nella speranza di un miglioramento delle condizioni sanitarie. Duccilli ha voluto sottolineare la stima e la fiducia nei confronti della Fondazione, per un sodalizio ormai quadriennale: “Dal punto di vista artistico e umano ho trovato una corrispondenza raramente trovata negli anni precedenti. La collaborazione con la FondArC e con il direttore Claudio Micheli ha portato ad una serie di iniziative volte ad arricchire il patrimonio culturale di Velletri e dei Castelli. Abbiamo un corso di teatro in coproduzione con la Fondazione che ospita allievi e attori provenienti da tutti i Castelli. Già qualcuno”, ha aggiunto Gennaro Duccilli, “è diventato un giovane attore professionista”. Numerose le collaborazioni sui singoli progetti, come il “Don Chisciotte” coprodotto dal Teatro della Luce e dell’Ombra e dalla Fondazione e rappresentato al Flaiano di Roma nel 2019. Lo spettacolo sarebbe approdato all’Artemisio-Volonté se non ci fosse stata la chiusura dei teatri. “C’è bisogno adesso”, ha detto Duccilli guardando al futuro, “di una palingenesi, di un nuovo nascere di teatro e arte, come ho detto ad Andrea Cavazzini per ‘Quarta Parete’ in una recente intervista. Personalmente penso ci siano le basi per andare avanti e voglio ringraziare anche il direttore amministrativo Paola Gaibisso per l’attenzione sempre mostrata nei miei confronti. Speriamo si possa riprendere presto il corso di recitazione, gli allievi sono impazienti e non vedono l’ora di ricominciare. Ci auguriamo di poter portare spettacoli in estiva, come concordato col direttore, nel Chiostro. Lo spettacolo a cui pensiamo è quello che ha debuttato in prima nazionale al Festival ‘La versiliana’ diretto da Massimo Martini, tratto dai racconti di Edgar Allan Poe con le scenografie di Sergio Gotti”. Sono in piedi, inoltre, altre idee estremamente innovative sempre in sinergia con FondArC: “tra le coproduzioni stiamo lavorando al ‘Cyrano de Bergerac’ di Rostand, per il quale vorremmo la colonna sonora del Maestro Micheli oltre alle scenografie di Gotti. Uno dei progetti più ambiziosi è quello della residenza teatrale per giovani attori… insomma, speriamo di venir fuori da questo vortice nero e poter abitare la battaglia per vivificare arte, teatro, musica e cultura”. Duccilli ha concluso rivolgendo un augurio di buon lavoro al nuovo presidente, Tullio Sorrentino: “voglio fare a lui un enorme in bocca a lupo, so essere persona colta e capace che sicuramente darà nuovo impulso alla Fondazione”.











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