Cisterna

Consulta delle Donne, evento social: “Ho camminato sulle strade della mia città, quando il cielo era buio”

Nella giornata del 19 marzo 2021, data commemorativa del Settantasettesimo Esodo cisternese, la Consulta delle Donne di Cisterna di Latina ha presentato via social l’evento “Ho camminato sulle strade della mia città, quando il cielo era buio”. Gli utenti hanno potuto rivivere virtualmente le tappe salienti delle dinamiche legate all’Esodo, attraverso la visione di un video frutto dell’estrapolazione autentica e della libera interpretazione di alcuni passaggi tratti dal libro “Storia di Cisterna” di Umberto Mariotti.

Due interviste hanno poi condotto al fulcro centrale della rassegna. La signora Gabriella Terrinoni in Castagnacci ha offerto la sua testimonianza da superstite dell’Esodo, raccontando quanto vissuto nelle grotte di Palazzo Caetani e delle difficoltà incontrate al rientro, in una Cisterna completamente da ricostruire. In segno di continuità e custodia dei ricordi preziosi legati al 19 marzo, fondamentale è stata la testimonianza indiretta offerta dalla signora Santina Casalvieri, figlia di una coppia di cittadini cisternesi che hanno vissuto i cinquantotto giorni di agonia all’interno delle grotte, uscendone illesi.

La Consulta delle Donne ha scelto di concludere l’evento simbolicamente alle ore 15, orario orientativo, che segna temporalmente l’inizio della deportazione degli sfollati ad opera delle truppe tedesche, con un’ultima pubblicazione. È stata infatti dedicata agli esodati la poesia scritta da Valentina Conte, segretario della Consulta delle Donne, dal titolo “Ho camminato sulle strade della mia città”. Tema dominante, il tentativo di immedesimarsi nella condizione tragica e disorientante in cui vivevano gli esodati, in particolare emerge il punto di vista femminile e la necessità di aggrapparsi alla vita nella speranza di una quanto prossima rinascita.

La Presidentessa della Consulta, Alessandra Pontecorvi, ha sentitamente ringraziato la signora Gabriella Terrinoni in Castagnacci per la disponibilità, il dottor Mauro Nasi per la gentile concessione dell’intervista alla suddetta e la signora Santina Casalvieri, per il contributo offerto.

È importante – ribadisce la presidentessa – non dimenticare la nostra storia.











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