Cisterna

Carturan: “19 marzo, una data che non si può e non si vuole dimenticare”

“Per Cisterna il 19 marzo è una data che non si può e non si vuole dimenticare; segna l’anniversario del più tragico evento che la comunità cisternese ricordi. Infatti quel giorno nel 1944, tutta la popolazione di Cisterna fu ammassata in piazza e costretta dalle truppe tedesche ad abbandonare la città per andare incontro ad un destino incerto e sconosciuto. Molti nostri concittadini si rifugiarono nelle grotte di Palazzo Caetani nelle quali, come è tradizione da quando sono stato eletto Sindaco, viene deposto un omaggio floreale. Anche quest’oggi ho chiesto di poter continuare la tradizione ringraziando il Commissario Prefettizio per aver compreso lo spirito dell’iniziativa. Fu anche la data che segnò l’inizio della distruzione del paese, scelto quale teatro di durissimi scontri armati e bombardamenti tra l’avanzata angloamericana e il fronte di difesa delle truppe tedesche. Solo al termine del conflitto bellico, gli sfollati poterono fare rientro ritrovando, al posto della città, un cumulo di macerie. Da quel momento, i cisternesi, con sacrificio ed orgoglio, ricostruirono case, strade, piazze, facendo rinascere dalle ceneri una città rasa al suolo. Per questo l’esodo cisternese è ancora oggi un evento significativo, che si celebra ogni anno per onorare le vittime ed il sacrificio subito dalla popolazione civile di Cisterna durante la guerra del 1944.Dal 2002, durante il mio primo mandato da Sindaco, il 19 marzo coincide anche con il Premio Cisterna; una iniziativa che ho voluto fortemente per rafforzare lo spirito “cisternese” di appartenenza ad una comunità e ad una collettività che si è creata e si crea proprio con l’apporto di tutti, nell’ambito delle proprie competenze ed iniziative che hanno dato sviluppo e prestigio a Cisterna di Latina. Da Sindaco, da Consigliere Comunale e da cittadino non ho nè avrei mai fatto mancare il mio personale rispetto e la mia partecipazione alla cerimonia che insieme alla Festa del Patrono segna il punto più importante della storia di Cisterna”.











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