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Piano nazionale ripresa e resilienza, sei opere strategiche che la provincia di Latina non può più attendere

Un documento unitario per il rilancio della provincia di Latina contenente le sei opere strategiche sul piano delle infrastrutture, della transizione ecologica e dell’occupazione è stato sottoscritto da Unindustria Latina ed Ance Latina, nelle persone dei rispettivi Presidenti Pierpaolo Pontecorvo e Pierantonio Palluzzi.

Il documento è stato redatto d’intesa con i presidenti degli Ordini e Collegi professionali della provincia di Latina, Massimo Rosolini (Ordine architetti), Sandro Mascitti (Collegio geometri), Giovanni Andrea Pol (Ordine ingegneri), Cinzia Lamberti (Ordine agronomi), Fabrizio Isolani (Collegio agrotecnici), Efrem Romagnoli (Ordine commercialisti), Roberto Pennacchio (Ordine farmacisti), Guido Massarella (Ordine periti industriali), Marilisa Coluzzi (Ordine ostetriche) ed è stato inviato agli europarlamentari, parlamentari e consiglieri regionali eletti nella provincia di Latina, al Presidente della Provincia di Latina, al Presidente della Camera Di Commercio Frosinone-Latina, ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Latina; ai Presidenti delle Associazioni di categoria della provincia di Latina, ai segretari generali delle Organizzazioni Sindacali della Provincia di Latina e ai segretari generali delle Organizzazioni Sindacali Edili Provincia Latina.

La premessa del documento, basata sulle sfide lanciate dall’Europa con l’approvazione lo scorso mese di luglio di Next Generation EU, punta sull’importanza di recepire le ingenti risorse finanziarie destinate all’Italia – 205 miliardi di euro – e di farlo puntando anche per il territorio pontino proprio sulle linee guida contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ruota, come noto, intorno a tre linee strategiche: modernizzazione del Paese, Transizione Ecologica, Inclusione sociale e territoriale, parità di genere.

Nel documento i Presidenti di Unindustria Latina, Ance Latina e degli Ordini professionali che hanno voluto condividerne con forza il contenuto, viene ribadita l’importanza, in questo contesto internazionale e nazionale, del piano #nextgenerationlazio: “Fermo restando quanto incluso nel piano – si legge nella proposta – a giudizio delle scriventi associazioni e categorie professionali promotrici si ritiene indispensabile e non più rinviabile finanziare opere pubbliche immediatamente cantierabili ed in grado, pertanto, di apportare reali, fattive ed immediate ricadute positive sull’economia della provincia di Latina.

Sei le opere infrastrutturali che il territorio provinciale non può più attendere:

  • Corridoio intermodale Roma-Latina e collegamento autostradale Cisterna-Valmontone
  • Adeguamento e completamento SS 156 dei Monti Lepini
  • Sviluppo del porto di Gaeta. Realizzazione di un hub di collegamento del Porto di Gaeta con la littorina Gaeta-Formia. Asse di collegamento Lazio Sud Tirreno-Adriatico
  • Ripristino ferrovia Priverno/Fossanova-Terracina
  • Realizzazione del nuovo Ospedale di Latina

Nel documento Unindustria, Ance Latina e i rappresentanti degli Ordini e dei Collegi professionali, spiegano in maniera dettagliata le ragioni di queste scelte e ribadiscono, infine, che dei 17 miliardi proposti dalla Regione al Governo per il Pnrr si possano individuare quelle risorse necessarie “per dare rapida attuazione ad opere di assoluta rilevanza strategica che la provincia di Latina attende da tanti, troppi anni”.

Il documento punta inoltre ad ottenere il sostegno, previa sottoscrizione degli Europarlamentari, dei Parlamentari e Consiglieri Regionali eletti in provincia, del presidente della Provincia di Latina, del presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone, dei sindaci dei Comuni della provincia, dei rappresentanti provinciali delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali, dei presidenti di tutti gli Ordini e Collegi professionali.

“La provincia di Latina non può più attendere la realizzazione delle sei opere considerate fondamentali non più rinviabili – dichiara il presidente di Unindustria Latina, Pierpaolo Pontecorvo – Sono anni ed anni che si parla di Roma-Latina, di Cisterna-Valmontone, di una statale 156 assolutamente impraticabile, oppure la Pedemontana cioè la A12-Pontina-Appia-Variante in Comune di Formia. Come associazioni di categoria abbiamo provato tutte le strade percorribili pur di cercare di avere qualche risultato. Ora di nuovo e tutti insieme dobbiamo fare sistema e cercare di sfruttare tutte le opportunità che ci vengono offerte anche dai finanziamenti regionali ed europei. Per questo motivo vogliamo coinvolgere deputati, senatori, Regione Lazio, Sindaci, Provincia ed istituzioni varie perché la nostra economia non potrà sopportare altre battute di arresto”.

“Ora più che mai – dichiara il presidente di Ance Latina, Pierantonio Palluzzi – sentivamo l’esigenza, visto anche l’andamento del dibattito intorno al tema delle infrastrutture nelle ultime settimane, di stabilire dei punti fermi dai quali è impossibile spostarsi se si vuole dare un futuro reale e concreto a questo territorio. Ance Latina, questo è noto, ribadisce da anni la necessità di destinare risorse alla realizzazione di opere di cui la provincia non può più fare a meno. In alcuni casi, come per il tema della sanità, ci siamo spinti anche oltre avanzando una proposta progettuale per la realizzazione del Nuovo Ospedale Pontino che abbiamo messo a disposizione della nostra comunità. Oggi il Pnrr ci offre la possibilità di voltare pagina e di affrontare le sfide, difficili, che abbiamo già davanti per i prossimi anni. Noi, attraverso questo documento, abbiamo avanzato le nostre proposte alla Regione Lazio e lo abbiamo fatto condividendole con Unindustria e con gli Ordini professionali e chiedendo ad altri di supportare questa iniziativa per dare al nostro territorio un’unica voce e per scrivere un progetto di sviluppo che sia davvero condiviso. Solo così potremo dare concretezza al nostro futuro”.











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