Latina

Rilancio della provincia, Calandrini (FdI): accanto ad Ance e Unindustria

Ho molto apprezzato il documento unitario per il rilancio della provincia di Latina che mi è pervenuto da Ance Latina e Unindistria Latina, redatto d’intesa con gli ordini professionali locali.
Mi trova pienamente d’accordo la necessità di attingere ai fondi europei del piano Next Generation EU per investire su opere e infrastrutture di cui parliamo da anni, ma che al momento non sono che progetti rimasti su carta. Abbiamo davanti un’occasione irripetibile.
Lo sviluppo della nostra provincia non può che passare per la costruzione, la sistemazione, l’adeguamento ed il miglioramento dei collegamenti infrastrutturali  che aprirebbero la provincia di Latina all’Europa e al mondo.
La realizzazione della Roma Latina, l’adeguamento della SS 156, e la Pedemontana rappresentano opere stradali non più rinviabili, necessarie per far uscire la provincia di Latina dal suo anacronistico isolamento. Ritengo strategico anche lo sviluppo del porto di Gaeta, per la sua ubicazione e le potenzialità che avrebbe nel rilancio della cosiddetta “economia del mare”. Trovo inoltre urgente provvedere al ripristino della tratta ferroviaria “Priverno-Fossanova-Terracina”, interrotta ormai da troppo tempo.
Ma non sono solo le infrastrutture ciò di cui questo territorio ha bisogno, per questo condivido pienamente anche la proposta di realizzare un nuovo ospedale a Latina. L’emergenza Covid ha dimostrato ancora una volta come il solo Santa Maria Goretti, nonostante l’immenso lavoro svolto dal personale medico-sanitario, non sia più sufficiente a far fronte alle esigenze di una utenza fin troppo vasta, anche alla luce dai continui tagli alla sanità che hanno decimato i presidi sanitari sul territorio provinciale.
Per questo ho risposto ai presidenti Paluzzi e Pontecorvo mettendomi a disposizione per quelle che sono le mie competenze da Senatore della Repubblica e consigliere comunale di Latina, valutando insieme eventuali iniziative.
Rinnovo ed estendo l’appello che ho già avuto modo di fare nei giorni scorsi sulla Roma-Latina: è necessario che i rappresentanti politici e istituzionali dell’intero territorio facciano squadra, andando oltre le appartenenze politiche.
Lo sviluppo del territorio deve essere un obiettivo di tutti e per il quale vale la pena essere uniti.











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