LA salute

Covid. Bartoletti: modello ‘USCAR’ funziona, ‘USCA’ largamente inattuate

“La domanda e’: se chiudiamo le Uscar e apriamo le Usca, andiamo meglio o peggio? Perche’ delle Uscar i dati positivi ci sono, come ha evidenziato anche l’assessore D’Amato, mentre delle Usca non abbiamo notizie. E’ un modello previsto nella normativa di marzo ma largamente inattuato in molte Regioni. Quanti interventi sono stati fatti finora? Quanto costano? Neanche al ministero della Salute sono noti questi dati”. Lo ha detto, all’agenzia Dire, il vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Pier Luigi Bartoletti.

“Noi non ce l’abbiamo con i medici, parliamo di modelli- spiega Bartoletti, che coordina le Unita’ mobili speciali di continuta’ assistenziale regionali- Se ci fermiamo noi, si ferma il Lazio. E lo dico perche’ e’ un modello efficiente, ma che potrebbe migliorare ancora. Se avessimo la possibilita’ di avere una centrale di ascolto nostra e una chiamata dedicata, andremmo ancora meglio”.   SU TAMPONI RAPIDI AL LAVORO PER ALLEANZA CON FARMACISTIVICE PRESIDENTE OMCEO ROMA: EVITIAMO CONFLITTO NORMATIVO E LAVORIAMO MEGLIO
Roma – “Sui tamponi rapidi antigenici stiamo cercando di trovare una collaborazione con i farmacisti affinche’ i medici possano lavorare fuori dalle farmacie insieme a loro. L’obiettivo e’ evitare che si crei un conflitto normativo, perche’ l’atto certificativo di un tampone puo’ farlo solo il medico. Quindi anziche’ fare battaglie ideologiche tra categorie, cerchiamo di venirci incontro per lavorare bene tutti quanti”. Lo ha detto, all’agenzia Dire, il vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Pier Luigi Bartoletti.

“In generale, sono sempre di piu’ i medici che hanno deciso di eseguire tamponi rapidi nei propri studi, dove e’ possibile farli- ha aggiunto Bartoletti- I colleghi hanno capito che in questo modo si risolvono tanti problemi legati alla burocrazia”.











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