Cisterna

Il Comune risponde ai commercianti in merito alle fiorire “abbellite abusivamente”

“In relazione al recente articolo riguardo la presunta estirpazione e il presunto taglio di piante poste all’interno delle aiuole site in Corso della Repubblica e piantate da privati, si ritiene opportuno effettuare alcune precisazioni. L’esistenza di norme specifiche per gli arredi delle aree verdi serve a tutelare minori e anziani e chiunque si trovi a passeggiare anche sul Corso della Repubblica. Specie di piante non autoctone possono compromettere l’ecosistema del territorio o causare, nel corso del tempo, anche il dissesto dei marciapiedi e del manto stradale, la proliferazione di parassiti in grado di attaccare altre piante, gli animali o infestare abitazioni private. Scenari che porterebbero a spendere ulteriori risorse economiche di denaro pubblico. Ma soprattutto la presenza di esemplari di cactus piantati abusivamente e dotati di un rilevante apparato spinoso, costituiva un chiaro pericolo per chi transitava sul marciapiede. Bastava un bambino curioso o che urtasse la pianta o un ragazzo spinto per gioco contro questa, oppure un pedone distratto perché ci fossero dei danni fisici di cui sicuramente sarebbe stato poi chiesto conto al Comune e ai suoi tecnici, benché quelle piante non fossero state installate dal Comune.Le iniziative dei singoli cittadini sono encomiabili quando conformi a quanto stabilito da norme e regolamenti, secondo gli iter fissati e se rispondenti a criteri tecnici e scientifici. Le regolamentazioni nascono da precise e ragionate disposizioni cui devono sottostare sia i funzionari comunali preposti al controllo e alla progettazione che i cittadini stessi. È questione di senso civico e responsabilità. Il Comune non si è permesso – né tramite ditta esterna, né tramite i propri operai – di “mozzare” alcuna pianta ma solo di espiantate e restituite quelle che non dovevano trovarsi nelle aiuole in quanto piantate da privati senza tener conto, come detto, né dei regolamenti locali né della pericolosità delle piante installate. Le altre sono state potate probabilmente da coloro che le avevano posizionate, forse riconoscendone l’effettiva pericolosità. Qualora i cittadini abbiano dubbi su come agire sul verde pubblico possono sicuramente rivolgersi ai tecnici comunale, per mezzo telefonico, posta elettronica o su ricevimento, ricevendo le necessarie indicazioni per evitare di inserire specie vegetali pericolose oppure del tutto estranee all’ecosistema locale oppure perfino potenzialmente infestanti a danno di altre specie autoctone. Sarebbe stato opportuno, inoltre, che l’articolo – proprio perché segnalava la presenza di rifiuti nelle aiuole – avesse evidenziato l’inciviltà di alcuni cittadini. Il servizio pubblico, a causa di tali comportamenti, è costretto a spendere più del dovuto per eliminare gli effetti di tali comportamenti nonché, nel caso dei cactus nelle aiuole, a dover far fronte a difficoltà nel ripulire dai rifiuti un’aiuola contenente piante spinose”.















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