Cisterna

Comunicato Ufficiale Presidente Pro Cisterna 1926

“Come Presidente della Pro Cisterna 1926, mi trovo di nuovo a dover esternare, e questa volta a prendere decisioni, in merito al destino di questa Società, per il bene della squadra, dei suoi Giocatori e Staff, per i tifosi e cittadini di Cisterna che si sentono rappresentati da questo storico marchio sportivo.

Sono alla portata di tutti le vicissitudini, le difficoltà, l’ostruzionismo, l’inerzia (non nostra) che hanno accompagnato il cammino della nuova proprietà. Dal ritardo nella cessione definitiva della società, che ha influito, a conti fatti, sull’organizzazione non solo della prima squadra, ma anche delle giovanili e della Scuola Calcio.

Abbiamo corso, abbiamo fatto sacrifici, rinunce, per un sogno che riguarda tutti i cisternesi. Perché questa squadra ci appartiene. Appartiene a tutti.

Chi ce lo ha fatto fare? Beh, ci è stato chiesto di salvare la Pro Cisterna. E questo deve essere ribadito fino alla nausea. Dopo vari “no”, per la responsabilità che comportava, anche solamente simbolica, abbiamo detto “sì”, rinfrancati dal sostegno (diciamo così) dei massimi vertici politici, che si sarebbero adoperati per stimolare altre realtà economiche a sostenere il nuovo progetto.

Dobbiamo ringraziare gli attuali sponsor, che per loro iniziativa, ci hanno sostenuto in parte e ci hanno dato fiducia, ma il resto sono rimaste promesse.

Come sono rimaste promesse quelle di avere lo Stadio Bartolani per lo scorso lunedì per gli allenamenti. Promesse fatte davanti ai giocatori e ai tifosi.

Attualmente la prima squadra gioca e si allena a Norma, con tutte le difficoltà logistiche del caso, i disagi, le spese e i malumori giustificati e legittimi degli addetti ai lavori.

Ci siamo presi le critiche per aver dovuto rinunciare alle giovanili, quando ci è stato concesso il campo di San Valentino, ad una settimana dai campionati ed in uno stato pietoso. Nel frattempo una “ripulita” è stata a spese del Main Sponsor Ecocity.

Tra le parole e le “carte” non tornano mai le promesse e nel frattempo tutti i costi, a cominciare dallo stipendio di tutti i lavoratori è a carico solo ed esclusivamente di un soggetto (Ecocity). Senza ancora avere strutture, senza ancora avere fatti, mentre il calendario corre ed il campionato è iniziato.

Chi è che non ha fatto i compiti? Chi promesse? Chi invece i fatti? Lo chiediamo ai cittadini di Cisterna.

Scandaloso non essere pronti e continuare tutti i giorni a sentire smentite e a giocare sulla pelle di imprenditori e lavoratori.

I nomi di chi è responsabile di questo gioco di nervi, li lasciamo decidere a voi cittadini. Mentre qualcun altro dovrà spiegarlo a chi dello Sport ne fa un lavoro.

Abbandonati dalle istituzioni è impossibile andare avanti.

Ringrazio tutti i professionisti, tifosi ed appassionati che hanno sognato insieme a noi, ma è ora di dire basta.

Rassegno le mie dimissioni da Presidente della Pro Cisterna 1926″.

Serena Pichi















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