Velletri

Il “racconto” protagonista di “Velletri Libris”: Nadia Terranova e i vincitori del Premio Nazionale in una serata di incontro fra gli autori

Un ponte fra gli scrittori di oggi e quelli di domani: il sabato sera di “Velletri Libris” ha rappresentato un’occasione di incontro, e non solo, tra gli autori degli splendidi racconti contenuti nell’antologia “Per un pugno di storie” e i giurati che li hanno selezionati. Le oltre duecentocinquanta opere pervenute al Premio “Velletri Libris” per la narrativa hanno infatti messo in seria difficoltà la giuria, composta da Diego De Silva, Lorenzo Marone, Paolo Di Paolo, Giulio Perrone, Fabio Genovesi, Antonio Pascale, Aurora De Marzi, Guido Ciarla e Rocco Della Corte con la presidenza di Nadia Terranova. Proprio quest’ultima, nella doppia veste di autrice del libro “Come una storia d’amore” (Giulio Perrone Editore) e di presidente della Giuria, è stata protagonista dell’appuntamento di “Velletri Libris”. I personaggi di questa raccolta di racconti, genere sempre più in voga nonostante la reticenza di alcuni editori a pubblicare antologie simili, vede al centro le donne e Roma. Proprio la capitale è una città che si sente in ogni riga, come sottolineato da Giulio Perrone, che insieme ad Antonio Pascale ha dialogato con la scrittrice. Roma non è la città di origine delle protagoniste, le quali vivono nelle periferie e si immergono in un clima trascinante dal quale risulta difficile dileguarsi completamente. Le storie, tutte indipendenti, hanno un comune denominatore: l’interrogazione sul proprio io, sulla propria esistenza, in un bilancio sospeso tra passato e futuro. Dopo la presentazione del libro di Nadia Terranova è arrivato l’atteso momento delle premiazioni: tutti gli autori dei racconti vincitori sono saliti sul palco per ricevere l’attestato, mentre le due lettrici Arianna Zuccaro e Silvia Ciriaci hanno letto alcuni passi scelti. Nell’ordine, hanno ricevuto dalla presidente Nadia Terranova e dai giurati il diploma di vittoria Valerio Cioccolini (“I dolori del nuovo Werther”), Nicoletta Manetti (“Il treno”), Claudio Causio (“La sposa”), Enrico D’Angerio (“Rana bollita”), Lorenzo Pistolesi (“Una notte, al chiaro di luna”), Alessia Mattacchioni (“Volevo solo essere me stessa”), Giacomo Alberto Vieri (“Non vi mancherà niente”) e le due menzioni speciali, quella intitolata a Fernando Cancellieri per Sara Notaristefano (“Breve storia di ordinari alibi familiari”) e quella intitolata a Marcello Ilardi per Emanuela D’Amore (“Di giorno scompare”). Queste ultime due sono state consegnate direttamente dai familiari, Gianluca Cancellieri e Lavinia Ilardi, ai quali è stata poi donata una targa per ringraziare le rispettive aziende del supporto offerto alla manifestazione culturale. Tutti gli autori dell’antologia sono stati sollecitati da Antonio Pascale, che con ironia e simpatia ha posto loro diverse domande per conoscerli meglio. A chiudere la cerimonia, trasmessa come sempre in streaming gratuitamente sulle varie piattaforme telematiche, è stata proprio Nadia Terranova: “Ringrazio per l’accoglienza gli organizzatori, per me essere qui è sempre ben augurante e spero di tornare presto. Sono stata davvero felice di aver presentato ‘Come una storia d’amore’ in questa splendida location del Chiostro, ed è stata una bella esperienza anche leggere i racconti che hanno partecipato al Premio, molti davvero bellissimi”. Il firma-copie ha calato il sipario sulla penultima serata della rassegna, ancora una volta sold out. 

Rocco Della Corte















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