Latina

PD e 5 Stelle a casa, raccolta firme di Fratelli d’Italia in Provincia di Latina

Anche in Provincia di Latina Fratelli d’Italia scende in piazza per chiedere le dimissioni del Governo Conte e di indire le elezioni a settembre. 
In contemporanea alla manifestazione nazionale di Roma del centro destra, FDI sarà presente nelle seguenti piazze per la raccolta firme: 

  • Latina, domenica 5 luglio, via Eugenio di Savoia, ore 17.30-20.30;
  • Pontinia, sabato 4 luglio, Piazza Indipendenza, ore 17.00-20.00;
  • Fondi, sabato 4 luglio, presso il point elettorale, Corso Appio Claudio n.51, ore 10.00-13.00 e 17.00-23.00; domenica 5 luglio, piazza Matteotti, ore 20.00-23.00
  • Lenola, sabato 4 luglio, via Marconi, ore 18.00-20.00;
  • Formia, domenica 5 luglio, Villa Comunale, ore 17.00-20.00;
  • Cisterna, sabato 4 e domenica 5 luglio, Corso della Repubblica 186, ore 17.00-20.00;
  • Sabaudia, sabato 4 luglio, Piazza del Comune, ore 9.00-19.00;
  • Terracina, sabato 4 e domenica 5 luglio, Piazza Garibaldi, ore 10.00-13.00.

A questa lista si potrebbero aggiungere ulteriori presidi.

“Fratelli d’Italia continua la sua battaglia per permettere agli italiani di tornare al voto. Lo faremo con la manifestazione di domani, sabato 4 luglio a Roma, e lo faremo coinvolgendo la cittadinanza con la raccolta firme che questo weekend coinvolgerà praticamente tutta Italia, a partire dalla provincia di Latina che come sempre farà sentire la sua voce. Ci tengo a ringraziare i coordinamenti comunali che in pochi giorni si sono attivati per essere presenti sulle piazze dei loro territori”, dichiara il Senatore e coordinatore provinciale Nicola Calandrini.“Questo governo ha oltrepassato ogni limite. Nato dall’esplicita volontà di PD e 5 Stelle di non andare al voto per non far vincere il centrodestra, con l’emergenza Coronavirus ha fatto vedere il peggio di sé. La ciliegina su questa torta amarissima è rappresentata dal Decreto Rilancio: un provvedimento che nasce con lo scopo di far ripartire l’Italia, alle prese con la peggiore crisi dal dopoguerra, è stato infarcito di mancette e prebende che servono solo a rilanciare le amicizie del Governo e non certo ad aiutare famiglie e imprese italiane, allo stremo”.
“È troppo – conclude Calandrini – È ora di ridare la parola agli italiani, è ora che si possa tornare al voto”.











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