Cisterna

Del Prete: “I beni sequestrati alla criminalità vanno indirizzati a scopi sociali”

“Mercoledì 3 giugno nella sala giunta del comune di Cisterna si è tenuta la prima commissione urbanistica consiliare dopo la chiusura dovuta alla pandemia e sul tavolo dei lavori è ricomparsa la GIAFRA. Il centro commerciale da 70.000 metri cubi da edificarsi a ridosso della Pontina, nel vecchio sito delle Manifatture del Circeo in un immobile sequestrato dallo Stato alla criminalità organizzata. In commissione si è fatta subito notare l’assenza dell’assessore all’urbanistica ed il numero risicato dei membri di maggioranza tanto che, dopo un breve confronto sull’ unico tema discusso, appunto la GIAFRA, respinto il punto la commissione poi è andata deserta. La discussione corta ma serrata ha evidenziato comunque l’Intenzione ferma della maggioranza di andare avanti sul progetto privato pur sapendo che, quel privato, non ha titolo a richiedere la concessione è che i beni sequestrati alla criminalità vanno indirizzati a scopi sociali, come recita la norma e non al guadagno del privato seppure con un ristoro per il pubblico. Ma la posizione della maggioranza espressa attraverso le parole del presidente di commissione Alberto Filippi è chiara :”chiunque venga a Cisterna e porti dei soldi può investire” rimandando ai tecnici il controllo sulla legalità delle operazioni, controllo che spetta invece ed in modo sovrano alla politica. Se così non fosse la città diventerebbe porto franco per qualsiasi speculatore che fingesse di mettere le carte a posto La linea dell’amministrazione così si ribadisce chiaramente sia che si tratti di offrire il nostro territorio per un compattatore d’ immondizia sia per mettere a disposizione un bene pubblico e raddoppiare la cubatura ad un privato. La città viene dopo. Prima i soldi. È chiaro che tutti siamo a favore di chi investe sul nostro territorio ma il compito primario di chi governa (e non di chi dirige) è vigilare e fare in modo che il benessere prodotto sia pulito e legale. Il ricatto dell’investimento a tutti i costi non ci piace anche perché il prezzo da pagare è troppo alto e rimane sulle spalle di chi viene dopo di noi.”

Consigliere Comunale Gian Luca Del Prete











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