Velletri

L’Auditorium della Casa delle Culture intitolato a Ruggero Giovannelli? La proposta del Direttore Claudio Micheli

Ruggero Giovannelli, musicista e compositore veliterno, è stato fra i più importanti nella storia della musica italiana grazie alle sue numerose opere. Claudio Maria Micheli, musicista, direttore d’orchestra e direttore artistico della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura Città di Velletri, nonché direttore del Coro “Ruggero Giovannelli” attivo sul territorio da oltre trenta anni e con alle spalle più di trecento concerti. Micheli, nell’intento di tenere vivo il ricordo di questo personaggio importante e nativo di Velletri, lancia l’idea di intitolare l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica proprio a Giovannelli.

Claudio Micheli, nei giorni scorsi si è parlato sui social di Ruggero Giovannelli e lei ha lanciato l’idea di intitolare a questo grande personaggio della musica italiana e non solo, nato a Velletri, l’Auditorium della Casa delle Culture. Come le è venuta questa idea e che tipo di motivazioni avrebbe un’eventuale intitolazione?

Penso che per il nostro Auditorium, dopo quattro anni di piena attività musicale, sia arrivato finalmente il momento di essere intitolato ad una figura di spicco della storia culturale ed artistica di Velletri, e cioè il compositore Ruggero Giovannelli nato qui nel 1560.  Nella location in questi anni, data la sua natura e l’acustica perfetta di cui dispone, sono stati effettuati circa 250 concerti che ricoprono la quasi totalità degli eventi svoltisi, saggi e convegni a parte, rivelandosi il luogo migliore in assoluto per proporre musica ed ascoltarla ottimamente, invidiatoci da tutto il territorio dei Castelli Romani e da personalità artistiche e non che lo hanno frequentato. La mia proposta, a differenza dei nostri teatri che già portano i nomi di grandi personalità del mondo del cinema o della prosa che hanno scelto di vivere nella nostra città, è quella di intitolare la sala al grande musicista, nato a Velletri. È stato senza dubbio un grande punto di riferimento per la scrittura di mottetti e madrigali, la cui produzione musicale fa parte da sempre dei programmi concertistici di polifonia sacra e profana in tutto il mondo.  Non entrerò nei dettagli della sua immensa produzione. Allievo di Giovanni Pierluigi da Palestrina è stato secondo solo al suo inarrivabile maestro, un vanto per la nostra città e figura inattaccabile sotto ogni punto di vista, se mai si avessero dei dubbi per intitolare l’Auditorium al compositore, definito dalla storia “…Musico eccellentissimo e forse il primo del suo tempo”.

Qual è l’iter da seguire per questo atto ufficiale? Sarà una decisione condivisa?

Sarà mia premura parlare di questa proposta con il Sindaco della città, se d’accordo, per poi ascoltare il parere degli assessori e del consiglio comunale discutendone serenamente. Il fine è quello di ridare memoria e nuova luce al compositore e far conoscere anche ai più giovani uno dei figli illustrissimi della città, quasi totalmente ignorato dalle nuove generazioni e in parte da quelle precedenti, vuoi per la carenza di musica nelle scuole (grazie ai programmi ministeriali sempre più scadenti riguardo l’insegnamento delle arti nel paese che detiene il 70% dei beni culturali dell’intero pianeta) o per questo genere musicale, quale la polifonia, non così popolare nel sentire comune e dedicato a particolari settori della musica stessa, quali compositori di musica sacra, cantori, associazioni corali etc.. Si potrebbe anche, tramite l’impegno della Fondazione e dell’Assessorato alla Cultura, indire un concorso dedicato al compositore o una rassegna nazionale  di musica polifonica sacra e profana da svolgersi o annualmente oppure ogni biennio, in collaborazione con qualche Associazione musicale del nostro territorio, da tenersi proprio in Auditorium, o nel Chiostro se in estate, e del quale progetto potrei farmene carico personalmente nel momento in cui potranno ricominciare le nostre attività culturali al momento in standby a causa del Covid. Prendo la palla al balzo per comunicare alla cittadinanza che, appena possibile, nel Chiostro della Casa delle Culture e della Musica, ed anche nel grande giardino esterno, ricominceremo con attività all’aperto da valutare, quali concerti, libri, teatro ed altro, mettendo in campo le dovute precauzioni e disposizioni che dal 15 giugno saranno obbligatorie per procedere in sicurezza.

Una decisione pertinente vista l’attività che si svolge in Auditorium…

Ho pensato che sarebbe stato molto bello e calzante dare il nome di un musicista all’Auditorium dove, nonostante la sua breve storia, si sono svolti concerti di tutti tipi con le formazioni più varie, dal classico al jazz, e perfino qualche rock band che a mio modesto parere, vista l’esperienza di questi anni e per il numero di decibel che produce, non ottiene il miglior risultato acustico in quella sala. Ma abbiamo avuto, anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Colle Ionci, sicuramente la più importante nel settore, eventi che spaziano dalla musica contemporanea, ai festival e rassegne chitarristiche, vocali, pianistiche, concerti di musica elettronica, ensemble di strumenti a fiato, arpe, archi, percussioni, gruppi di musica etnica…. Insomma non vedrei altro nome da far sposare con questa sala che non sia quello del grande Ruggero Giovannelli e spero in cuor mio che anche l’Amministrazione comunale voglia rendere onore, con questo gesto, ad uno dei figli più illustri che la città di Velletri abbia mai avuto.















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