Aprilia

Rida Ambiente: «Regione Lazio fuorviata dal Comune. C’è il ‘no’ a nuove opere edilizie, ma l’azienda non ne ha mai eseguite»

«No a nuove opere edilizie», questo è in sostanza il messaggio che
emerge da una nota inviata dalla Regione Lazio a Rida Ambiente sulla
possibilità di adeguare lo stoccaggio alle effettive quantità di
recupero effettuate dall’azienda (che dal 2010 garantisce a tutta la
provincia di Latina il corretto trattamento dei rifiuti urbani che fino
a quel momento finivano in discarica…. Ma questo forse qualcuno lo ha
dimenticato). Questo stoccaggio è necessario per garantire la continuità
di un servizio pubblico essenziale per tutti i cittadini. Ma c’è un
piccolo particolare: nessuna opera edilizia è stata portata avanti,
dall’azienda, ed inoltre non è stato chiarito in cosa consisterebbero
realmente queste opere, ovvero la pavimentazione parziale dell’area
interessata (meno della metà) e recinzione del lotto.

E ciò che sorprende di più è che il Comune di Aprilia ne è ben
consapevole, poiché lo ha accertato in occasione di un sopralluogo
effettuato il 5 maggio scorso. C’è dunque qualcosa che non torna: da un
lato l’Amministrazione Comunale rileva che non ci sono opere edilizie di
alcun genere in cantiere, dall’altro la Regione Lazio, sulla scorta di
quanto riportato dal Comune di Aprilia, dice ‘no’ alle attività edili.

Rida Ambiente, nella persona del Presidente del Cda Fabio Altissimi,
prende atto della comunicazione della Regione sulla costruzione di nuovi
edifici, pur precisando fermamente che qualsiasi tipo di lavoro
effettuato all’interno della propria struttura finora è stato portato
avanti nel totale rispetto delle regole, e in ottemperanza alle istanze
presentate e comunque solo in forma preparatoria di eventuali via libera
da parte dalle autorità sull’ampliamento – e questo è un punto cruciale
– delle possibilità di stoccaggio, e non dell’impianto di trattamento.
Il motivo? Semplice: lasciare nulla di intentato affinché i cittadini
non risentano dei lenti passaggi burocratici necessari a garantir loro
ciò a cui avrebbero diritto.

Dunque, in una fase in cui l’esigenza sempre più stringente per il
cittadino è che il ciclo dei rifiuti segua il suo corso nel modo più
veloce e sicuro possibile, a livello istituzionale si verificano
‘incomprensioni’ che rischiano di riflettersi proprio sull’efficacia e
sulla tempestività del servizio che Rida fornisce a tutti i comuni
conferenti nella propria azienda, rischio che è stato fra l’altro in più
occasioni segnalato a chi di dovere con la dovuta documentazione. Ognuno
si assumerà le responsabilità istituzionali che gli competono, perché
questioni così importanti, legate a servizi pubblici essenziali, non
possono ridursi a “guerre politiche contro un’impresa” ma dovrebbero
essere procedimenti amministrativi puntuali e obiettivi.















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