LA salute

Coronavisurs, rischio contagio nelle strutture sanitarie per personale non medico: il sindacato chiede un incontro urgente al presidente Conte

La richiesta di un incontro urgente rivolta direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, ai Ministri del Lavoro e Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e della Salute, Roberto Speranza, per il riconoscimento del diritto alla salute anche per tutto il personale “non sanitario” interno alle strutture ASL. E’ l’iniziativa promossa dal Sindacato CLAS che, tramite il presidente nazionale Davide Favero, ha scritto a Conte e ai suoi due ministri per segnalare la grave situazione di pericolo per il personale che sta operando nelle strutture in servizi non strettamente medici, ma assolutamente essenziali: sono coloro che garantiscono i servizi ausiliari, il portantinaggio, gli addetti al pulimento, le mense, gli addetti alle manutenzioni, alla raccolta rifiuti, alla sorveglianza e vigilanza, gli operatori interni alle RSA.

“A tutti questi lavoratori va garantito lo screening, per consentire un contenimento del contagio all’interno ed all’esterno delle strutture ospedaliere e non – afferma Favero – Ad essi deve essere  garantita la medesima attenzione, prevenzione, sicurezza e monitoraggio clinico previsto per il personale sanitario medico/infermieristico attraverso test sierologici e tamponi, assicurando un’adeguata prevenzione sanitaria nel rispetto di quanto previsto anche dal Ministero della Salute. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al Presidente del Consiglio per definire congiuntamente una soluzione rapida a quanto venutosi a creare in termini di mancata prevenzione, sicurezza e monitoraggio del contagio all’interno delle strutture Asl”.











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