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In tutte le librerie “Strani Amori”, il nuovo romanzo di Fabio Croce

Verrà presentato, sabato 7 marzo a Sezze, presso il Bar Arduini – Delizie Setine nell’ambito della seconda edizione della rassegna letteraria “L’ora del tè e delle parole”

Un romanzo sui gusti sessuali che cambiano inaspettatamente.  La presentazione di “Strani Amori”, l’ultimo libro di Fabio Croce,  apre la seconda edizione della rassegna letteraria “L’ora del tè e della parole” di Sezze,  organizzata dall’Atelier Angelus Novus onlus e dal Bar “Arduini- Delizie setine” . E così come l’anno passato, questo e gli altri incontri programmati si terranno presso lo stesso Bar Arduini. Sabato 7 marzo, alle 17,30, a questa prima presentazione, oltre all’autore, interverranno la poetessa Antonella Rizzo, il poeta e saggista Antonio Veneziani e lo scrittore Ignazio Gori. A detta del giornalista Roberto Schena, questo di Croce è romanzo sulla bisessualità. “Molto, ma molto raramente – sostiene – gli scrittori prendono seriamente in considerazione la bisessualità degli individui. Il motivo è semplice: i bisessuali sono antipatici a tutti. Agli eterosessuali, che li accusano di essere dei ‘froci’; agli omosessuali, per la stessa identica ragione. In più, una donna con un uomo bisex generalmente si sente frustrata in anticipo, o perché sa di non bastargli, o perché non può neppure sentirsi “competitiva”, perlomeno provarci a esserlo, se c’è un altro di mezzo. Un gay, invece, pensa che la bisessualità sia tutta repressione indotta. Insomma, per i deliri della vulgata non esistono bisex, o sei gay o sei etero, punto e basta. Se sei bisex è perché non sai scegliere. Ovviamente – conclude Schena – non è vero.” E la storia, secondo lui, raccontata da Croce lo dimostrerebbe. Paolo, il protagonista, nel 2018, vive l’anno più complicato della sua esistenza. A cinquant’anni scopre la sua omosessualità, distrugge il rapporto con la compagna e fa coming out. Il suo percorso di liberazione però incontra ostacoli difficili: due gravi perdite lo conducono verso la depressione. Grazie all’aiuto del suo migliore amico e di un psicoterapeuta, si rimetterà in gioco e capirà che solamente amando prima se stesso potrà riuscire ad amare gli altri. È un racconto di vita comune in cui parecchi lettori potranno specchiarsi, con un finale positivo che saprà restituire ottimismo. Ma anche la storia di un amore fallito sul nascere, per la quale il protagonista impegnerà tutto se stesso, pur sapendo in partenza che la sconfitta sarà l’unico risultato possibile.

Nato a Roma, dove vive e lavora, Fabio Croce è anche un editore. Oltre a questo, quattro i romanzi che ha pubblicatO: “Uomini oltre”, tradotto in lingua inglese per l’editore indiano Cyberwit, “Amerai l’uomo”, “Delitto in Vaticano: la verità”, “Perché no?” e “Il cardinal mia cara. Via crucis laica”. Ha scritto anche quattro testi teatrali. Nel 2006, ha curato la voce “Lettarura gay in Italia” per la Routledge International Encyclopedia of Queer Culture. Nell’ambito dell’evento “Words – Internationale Literary Festival 2008” di Oslo, dai membri della giuria del Premio Nobel ha ricevuto, in qualità di editore, un importante riconoscimento culturale per il suo impegno a favore dei diritti civili.











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