LA editoria

#Controcorrente Lazio – elezioni Inpgi 2020 si vota per eleggere il consiglio generale

Inpgi è sicurezza e libertà non c’e’ alternativa all’autonomia

La crisi che sta minando l’editoria italiana ha compromesso da tempo il rapporto fra entrate e uscite del nostro Istituto previdenziale. I giornalisti attivi che pagano contributi sono ridotti a soli 15mila. E per ogni 100 euro di contributi incassati, l’Inpgi ne paga 140 in pensioni e ammortizzatori. Ma non c’è un destino segnato per il nostro Istituto, chi lo sostiene mente: quello che bisogna fare è allargare la base contributiva. Questa è la strada maestra.

La legge c’è già: dal 2023 i comunicatori pubblici e privati (in buona misura iscritti all’Ordine dei giornalisti) verseranno i contributi nelle casse dell’Inpgi. Così prevede il Decreto Crescita 34/2019. Ma è necessario anticipare quella data, per evitare che nel 2027 – punta di massima crisi per le nostre casse – venga eroso quasi completamente il nostro patrimonio. Per evitare che i bilanci in rosso provocati dall’emorragia di colleghi dai giornali, consegnino alla gestione di un commissario il nostro futuro.

Per questo, insieme alla Fnsi e all’Ordine dei giornalisti abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione a fine gennaio del tavolo sull’Inpgi, annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno. Un tavolo per avviare il confronto sull’allargamento della platea contributiva dell’Inpgi con tutte le parti interessate.

Nel frattempo, a fronte di quanto previsto dal Decreto Crescita in merito a ulteriori interventi di risanamento finanziario dell’Istituto, assumiamo l’impegno a non sostenere eventuali misure che penalizzino le pensioni in essere e future dei colleghi. Un impegno che può essere garantito solo da un istituto autonomo e non da un “soggetto terzo” come il commissario evocato dai nostri avversari.

IL PATRIMONIO IMMOBILIARE ROMANO
A Roma, dove c’è la maggior parte del nostro patrimonio immobiliare (garanzia fondamentale per pensioni e ammortizzatori sociali) i problemi sono stati maggiori che altrove, perché riguardano direttamente circa 200 colleghe e colleghi inquilini dell’Istituto. Consapevoli delle criticità, già segnalate all’Istituto, se verremo eletti ci impegniamo a sostenere con forza un cambiamento radicale nella gestione dei rapporti fra la società di servizi Yard e le colleghe e i colleghi affittuari.

COSA È STATO FATTO
In questi ultimi anni, la maggioranza che ha gestito l’Istituto con la presidenza di Marina Macelloni, ha avviato processi – anche molto gravosi – per mettere in sicurezza l’Istituto:

·      la riforma delle prestazioni dell’Inpgi 1. Un provvedimento necessario, stante il pesante disavanzo contributivo, che ha avuto grande impatto sui colleghi in attività e sui pensionati. Un provvedimento varato con l’obiettivo di garantire l’equilibrio economico dell’Istituto tenendo in massima considerazione l’equità tra le generazioni;

·      l’avvio della dismissione di parte del patrimonio dell’Istituto con la vendita degli immobili. Un’operazione, anche questa necessaria, preceduta da una lunga trattativa con il sindacato inquilini, che ha cercato di preservare le fasce più deboli garantendo il pagamento di pensioni e ammortizzatori; 

·      la riforma dell’Inpgi2, approvata dai ministeri vigilanti e resa subito operativa, con inediti vantaggi per i colleghi lavoratori autonomi che ottengono un livello più elevato di tutele in prestazioni previdenziali e assistenziali, non previste dall’Inps né da altri Enti. 

UNA CAMPAGNA DI FAKE NEWS
Siamo allarmati per il diffondersi di notizie false e destabilizzanti, che rischiano non solo di confondere le idee, ma di dare manforte a quanti vogliono azzerare la professione giornalistica.

No, non stiamo per passare all’Inps. Chi lo vuole mette in conto – senza spiegarlo ai suoi elettori – che le pensioni avranno un taglio medio del 30% (si applicherebbe da subito e per tutti la “Legge Fornero”). Tagli alla reversibilità dal 75% al 60%. Mette in conto tagli alla cassa integrazione e alla disoccupazione (passeremmo alla NASPI). E non ci sarebbe più alcun legame tra l’ente di previdenza e la Casagit: pensionati, cassintegrati, disoccupati, dovrebbero pagarla direttamente senza usufruire dei vantaggi fiscali. E non ci sarebbe neppure più l’assicurazione per i giornalisti dipendenti (che paga anche i danni extra professionali): passeremmo all’Inail. E che fine farebbero i nostri contratti, Fnsi e Ordine? Quanto peserebbero i giornalisti, una volta confluiti nell’Inps, ente che conta decine di milioni di assicurati e solo 1150 ispettori del lavoro?

Noi tutto ciò non lo vogliamo. Vogliamo al contrario mantenere in piedi l’Inpgi, le sue prestazioni, i suoi ammortizzatori sociali per mantenere integra la solidarietà verso la parte più fragile della categoria.

Dal 10 al 16 febbraio si voterà per rinnovare gli organi collegiali dell’Inpgi, ti chiediamo di sostenere il nostro programma e i nostri candidati della Lista #ControCorrente per l’Inpgi 

GESTIONE PRINCIPALE INPGI 1 – ATTIVI LAZIO (collegio regionale: 7 preferenze)

Ida BaldiAntonella BaccaroRoberta D’AngeloGoffredo De MarchisFrancesco PadoaStefano PolliAndrea Rustichelli

GESTIONE PRINCIPALE – PENSIONATI (collegio nazionale: 7 preferenze) 

Silvia Garambois e Agostino Dino Pesole (Lazio), Marina Cosi e Simona Coppa (Lombardia), Pietro Treccagnoli (Campania), Gian Paolo Boetti (Piemonte), Giuseppe Gulletta (Sicilia)

GESTIONE SEPARATA – COMITATO AMMINISTRATORE (collegio nazionale 3 preferenze)

Massimo Marciano (Lazio), Nicola Chiarini (Veneto), Stefania Di Mitrio (Puglia)

GESTIONE PRINCIPALE – SINDACI (collegio nazionale: 3 preferenze) 

Lucia Visca (Lazio), Enrico Castelli (Lombardia), Savino Cutro (Lombardia)

GESTIONE SEPARATA – SINDACO (collegio nazionale: 1 preferenza) 

Olimpia De Casa (Lombardia)

È IMPORTANTE VOTARE IN BLOCCO TUTTA LISTA SEGNANDO CON UN CROCETTA I NOMI SULLE DIVERSE SCHEDE ELETTORALI

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COME SI VOTA

SI VOTA DAL 10 AL 16 FEBBRAIO 2020

Per votare – anche on line – troverete tutte le informazioni sul sito dell’Istituto http://www.inpgi.it/?q=node/1623

VOTO ON LINE

Dal 10 al 12 febbraio 2020, dalle ore 8:00 di lunedì 10 febbraio alle ore 22:00 di mercoledì 12 febbraio 2020

IMPORTANTE: per esprimere il proprio voto on line assicurarsi di avere il proprio codice iscritto, la password personale e un codice PIN, generato in tempo reale al momento dell’accesso e recapitato via SMS sulla propria utenza telefonica mobile, tramite il sito web dell’istituto (www.inpgi.it).

Ogni iscritto potrà votare on line in pochi minuti, utilizzando un PC, uno smartphone o un tablet seguendo un semplice e veloce percorso guidato.

SI RICORDA CHE LE CREDENZIALI SONO INVIATE:

– tramite cellulare e email previa attivazione del servizio “Recupero credenziali d’accesso” (Link: http://www.inpgi.it/?q=node/906).

L’attivazione del servizio “Recupero credenziali di accesso” può essere effettuata accedendo all’area “Accedi ai dati personali” e registrandosi presso tale servizio. La scelta di tale servizio autorizzerà l’Istituto ad inviare, fino a revoca dell’iscritto, le credenziali di accesso:

– tramite la modalità scelta (sms e/o E-mail);

– tramite E-mail utilizzando la procedura prevista nei form “Richiedi codice” e “Richiedi password” e previa verifica da parte dei Servizi Inpgi;

– tramite Pec se tale indirizzo è stato comunicato all’Istituto.

Per l’assistenza tecnica relativa alla richiesta dei codici di accesso è disponibile un servizio di help-desk contattabile, tutti i giorni lavorativi, al numero telefonico 06.8578.404 nella seguente fasce oraria:

– dalle 11:00 alle ore 13:00 (ora italiana); prima e durante il voto gli orari saranno estesi per assicurare assistenza massima.

Tuttavia meglio assicurarsi le credenziali in anticipo per non rischiare attese prolungate.

N.B. Si consiglia di richiedere sin d’ora all’INPGI una nuova password valida per 6 mesi.

VOTO AL SEGGIO

Il 15 e il 16 febbraio dalle ore 10:00 alle ore 20:00

Chi preferirà esprimere il proprio voto presso il seggio elettorale tradizionale potrà recarsi presso i seguenti seggi:

–  sabato 15 febbraio seggio presso la sala parrocchiale della Basilica di San Lorenzo in Lucina con ingresso da Via in Lucina 16/a” – (nei pressi di Stampa Romana);

–  domenica 16 febbraio al Centro produzione Rai – Saletta Usigrai Palazzina F, piano terra, Largo Villy De Luca 4 – Saxa Rubra.

PER QUALSIASI INFORMAZIONE O PER SOLLECITARE INVIO CREDENZIALI SCRIVERE ALLA FIDUCIARIA INPGI LAZIO 

idabaldi.fiduciarioinpgi@gmail.com











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