Cisterna

Dura polemica della Lega di Cisterna di Latina verso il locale PD

Al centro della polemica uno dei cavalli di battaglia dei leghisti: la chiusura del PPI di via Monti Lepini

“E poi si meravigliano che il PD a Cisterna di Latina abbia un consenso elettorale da prefisso telefonico! – attaccano in una nota gli uomini del Carroccio- . Un vecchio e famosissimo detto diceva: “Errare è umano ma perseverare è diabolico”. Le nuove leve dei compagni comunisti, continuano a difendere l’indifendibile Nicola Zingaretti, ossia il Presidente della Regione Lazio che ha autorizzato la chiusura del PPI (ex Pronto Soccorso) di Cisterna per il 31/12/2019.

La Lega di Cisterna condanna aspramente questa presa di posizione assurda e contro gli interessi dei cisternesi, in quanto, è chiaro che il PD locale ha anteposto, ancora una volta, ai diritti dei propri concittadini quelli del loro capo politico!

Il ricorso al TAR promosso dall’amministrazione Comunale di Cisterna è sicuramente un atto dovuto alla Città a tutela di un diritto costituzionalmente garantito come quello della salute del cittadino. Il comportamento della classe dirigente del Partito Democratico è inaccettabile e soprattutto scorretto verso la propria Città. La loro intenzione è chiara: vogliono sminuire la volontà di Zingaretti di rimodulare l’ex Pronto Soccorso da PPI (Punto di Primo Intervento) a PAP (Punto di Assistenza Primaria), omettendo di dire che così facendo la struttura di Cisterna perderà la qualifica di struttura DEA (Dipartimento d’Emergenza e Accettazione) con l’impossibilità di trattare i cosiddetti “codici rossi” ossia tutti i casi di emergenza. In pratica ci si troverà con un presidio sanitario di grado inferiore, perché, per volontà di Zingaretti, a partire dal 1 gennaio 2020, il personale medico e paramedico specializzato in trattamenti di emergenza verrà trasferito in altre sedi. A compromettere ancora di più il futuro dell’ex Pronto Soccorso cittadino, sarà la disposizione aziendale della ASL che per Cisterna dall’anno 2020 non prevederà nessuna spesa medica per l’acquisto di medicinali necessari per l’emergenza”.

“Con la proposizione del ricorso- concludono i leghisti- l’Amministrazione Comunale di Cisterna ha dimostrato un alto senso di responsabilità verso i propri concittadini e soprattutto verso il futuro della propria Città, dimostrando di percorrere tutte le strade possibili affinché si scongiuri il disegno politico del Presidente Zingaretti che causerebbe un danno enorme ed insanabile per la nostra comunità.

E’ opinione della Lega di Cisterna, che il ricorso al TAR debba essere un chiaro segnale politico inviato a tutte le Istituzioni regionali e nazionali, ribadendo il concetto che non dobbiamo essere ostaggi dei poteri forti, ma sempre al fianco dei propri cittadini e contro il sistema politico dei tagli e delle riduzioni indiscriminate”.








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