LA economia

Poste Italiane: risultati finanziari del secondo trimestre e del primo semestre del 2019

• Utile netto del secondo trimestre e del primo semestre 2019 rispettivamente di € 324 milioni (+30% rispetto al secondo trimestre del 2018) e di € 763 milioni (+4% rispetto al primo semestre del 2018). l’utile netto normalizzato per il secondo trimestre e per il primo semestre del 2019 è rispettivamente di € 339 milioni (+29% rispetto al secondo trimestre del 2018) e di € 570 milioni (+ 18% rispetto al primo semestre del 2018)
• Crescita ulteriore dei ricavi nel secondo trimestre 2019 con contributi positivi da tutti i settori operativi, grazie al focus commerciale
• Robusta crescita dei ricavi da recapito pacchi, sostenuta dalla trasformazione operativa, che compensa il calo dei ricavi da corrispondenza
• Ottima performance del settore assicurativo, con l’indice di solvibilita’ (solvency ii) in linea con le ambizioni del management in arco di piano
• Costante attenzione ai costi ed esecuzione del piano di investimenti a sostegno del piano deliver 2022
• Dimostrazione di perseguire con successo gli obiettivi di piano facendo leva su un modello di business diversificato ed unico
• Confermati tutti gli obiettivi di piano per il 2019 – introdotto un acconto sul dividendo a valere sui risultati 2019
Principali dati finanziari di Gruppo per il primo semestre del 2019
• Ricavi pari a € 5.521 milioni (+1,7% rispetto primo semestre 2018); ricavi normalizzati pari a € 5.242 milioni (+4,5% rispetto al primo semestre 2018), a conferma della solida capacità di generare ricavi ricorrenti e sostenibili
• Totale costi operativi pari a € 4.441 milioni (+ 1% rispetto al primo semestre 2018), in linea con il piano industriale; la riduzione del personale ha più che compensato l’incremento salariale concordato nel 2017. Il valore aggiunto pro-capite aumenta

• Risultato operativo (EBIT) di € 1.081 milioni (+ 2,6% rispetto al primo semestre 2018); risultato operativo (EBIT) normalizzato in rialzo di € 123 milioni, a € 825 milioni (+ 17,6% rispetto al primo semestre 2018), in linea con gli obiettivi di piano per il 2019
• Le Attività Finanziarie Totali (TFA) ammontano a € 530 miliardi (+€ 16,1 miliardi rispetto a dicembre 2018) grazie alla raccolta netta positiva e alla rivalutazione delle attività per le dinamiche di mercato; i depositi sono in aumento di € 6,4 miliardi, per l’effetto dei conti correnti della Pubblica Amministrazione e delle giacenze PostePay; raccolta assicurativa in rialzo di € 2,4 miliardi sostenuta dall’offerta di prodotti multiramo; fondi di investimento in crescita di € 224 milioni
• L’indice di Solvibilità (Solvency II) del Gruppo Assicurativo Poste Vita pari a 242% a giugno 2019 (214% a marzo 2019): generazione di utili, miglioramento dei mercati finanziari e azioni manageriali hanno più che controbilanciato l’impatto negativo dovuto al calo dei tassi di interesse
• Spesa per investimenti di Gruppo pari a € 230 milioni (+52,6% rispetto al corrispondente semestre dell’anno precedente), in linea con le previsioni per il 2019; focus sulle tecnologie di automazione e smistamento di posta e pacchi alla base della trasformazione industriale
Performance finanziaria settori operativi nel secondo trimestre del 2019
• Corrispondenza, pacchi e distribuzione: ricavi pari a € 875 milioni (+1,5% rispetto al secondo trimestre del 2018); ricavi da attività di recapito pacchi in aumento del 12%, con il comparto B2C in rialzo del 22,6%; i ricavi da corrispondenza in ribasso dell’1,5%, caratterizzati da un recupero nel secondo trimestre dell’anno e dall’effetto di re-pricing a luglio 2018; risultato operativo pari a -€ 67 milioni, in miglioramento del 15,7% (il risultato operativo normalizzato è migliorato del 29,6%, a -€ 57 milioni)
• Pagamenti, Mobile e Digitale: ricavi pari a € 167 milioni (+11,2% rispetto al secondo trimestre del 2018), grazie all’aumento sia del numero di carte che dei volumi delle transazioni; i ricavi delle telecomunicazioni evidenziano un’ottima tenuta grazie ad offerte commerciali ulteriormente migliorate; risultato operativo in aumento del 22,3%, a 54 milioni, grazie anche a partite non ricorrenti positive con effetto sui costi
• Servizi Finanziari: ricavi per € 1.180 milioni (+0,6% rispetto al secondo trimestre 2018); aumento dei ricavi legati alla distribuzione di prestiti personali e mutui grazie alla crescita dei volumi; crescita dei ricavi da risparmio gestito con raccolta netta positiva. Il risultato operativo è in crescita del 2,6% a € 174 milioni
• Servizi Assicurativi: ricavi per € 458 milioni (+26,9% rispetto al secondo trimestre 2018), sostenuti da entrambi i rami Vita e Danni; i ricavi del ramo Vita aumentano del 28%, grazie a un incremento dei volumi dei prodotti multiramo, che segnano una raccolta di €1,5 miliardi, e margine finanziario, che beneficia delle condizioni positive dei mercati; i ricavi del ramo Danni aumentano del 20% grazie a tutte le linee di prodotto. Il risultato operativo è in crescita del 40,2% a € 303 milioni
Performance dei settori operativi nel secondo trimestre del 2019
• Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione: l’implementazione del Joint Delivery Model ha superato l’80% del target per il 2019; il 16 luglio è stato inaugurato il nuovo impianto di Bologna, adibito allo smistamento pacchi, con una capacità operativa massima di 250.000 pacchi al giorno; Punto Poste, la rete alternativa di recapito pacchi, è operativa con 3.500 punti di consegna, che si aggiungono ai tradizionali uffici postali; a seguito della profonda ristrutturazione; Mistral Air ora trasporta esclusivamente corrispondenza e pacchi
• Pagamenti, Mobile e Digitale: l’aumento sia del numero di carte in essere sia del volume delle transazioni è alla base della forte crescita dei ricavi. L’offerta integrata PostePay Connect ha contribuito con oltre 1.200 vendite medie giornaliere; “altri pagamenti” in calo a causa della riduzione dei volumi, in linea con le previsioni di Deliver 2022
• Servizi Finanziari: incremento dei ricavi legati alla distribuzione di prestiti personali e mutui ipotecari grazie a un aumento dei volumi; il risparmio postale è in linea con le attese ed il risparmio gestito registra un incremento della raccolta; ricavi da distribuzione visibili e sostenibili anche grazie alla capillarità della rete sul territorio
• Servizi Assicurativi: continua la diversificazione dell’offerta con il contributo positivo dei prodotti sia Vita che Danni; ottimi risultati dei nuovi prodotti multiramo, che registrano una raccolta netta di € 1,5 miliardi nel secondo trimestre del 2019

Roma, 31 luglio 2019, ieri, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o “il Gruppo”), presieduto da Maria Bianca Farina, ha approvato i risultati finanziari per il primo semestre del 2019.

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così commentato: “I risultati del secondo trimestre sono un’ulteriore pietra miliare lungo il percorso delineato dal piano Deliver 2022. Tutti i settori operativi hanno dato un contributo positivo alla crescita dei ricavi, mentre continua a ridursi la dipendenza dalle plusvalenze.
Poste Italiane beneficia di un modello di business diversificato ed unico, fatto di quattro segmenti distinti e al contempo altamente complementari. La trasformazione industriale, prevista nel Piano Deliver 2022 e iniziata oltre un anno fa, sta contribuendo ad una solida evoluzione della profittabilità operativa.
Data la maggiore visibilità sul 2019, confermiamo gli obiettivi previsti per la fine dell’anno. Al fine di allinearci alle migliori pratiche di mercato, abbiamo deciso di riconoscere un acconto sul dividendo e stiamo considerando tutti le fasi necessarie per avviare il processo che consentirà il pagamento dello stesso, nel quarto trimestre, ai nostri azionisti.
La crescita dei ricavi da pacchi continua a sopperire al calo della corrispondenza, grazie ai progressi compiuti nell’ambito della trasformazione industriale e al focus sulla customer experience. Tale trasformazione ci ha permesso di diventare partner dei principali operatori di e-commerce in Italia, come confermato dal recente accordo esclusivo siglato con Zalando e dal rafforzamento della partnership con Amazon, che sta sperimentando ora una fase di test del servizio di consegna entro 24 ore in alcune città italiane.
La nostra continua attenzione ai costi è affiancata ad un efficace piano di investimenti, come dimostrato dalla realizzazione del moderno centro di smistamento inaugurato a Bologna il 16 luglio.
Il nostro focus commerciale è alla base del rapporto di fiducia instaurato con i nostri 35 milioni di clienti, che è ulteriormente rafforzato dal nostro impegno sul territorio mediante iniziative quali Piccoli Comuni.
Con 1,9 milioni di utenti digitali giornalieri, l’offerta di Poste Italiane si fonda su continui investimenti nell’ infrastruttura informatica e sull’integrazione di nuove tecnologie a beneficio dei nostri clienti.”

RISULTATI SECONDO TRIMESTRE 2019 E PRIMO SEMESTRE 2019
Mercoledì 31 luglio 2019 – 11:30am CEST

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SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI


Oltre agli indicatori finanziari previsti dai principi contabili IFRS, Poste Italiane utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, con lo scopo di fornire una rappresentazione più̀ chiara dei risultati economici e finanziari. Il significato e la composizione di tali indicatori sono descritti nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019, conformemente alle Linee Guida ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015.


CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE – CALO DEI RICAVI DA CORRISPONDENZA COMPENSATO DALLA CRESCITA DEI RICAVI DA RECAPITO PACCHI

Nel secondo trimestre del 2019 i ricavi da Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono aumentati dell’1,5%, a € 875 milioni (€ 1.755 milioni nel primo semestre del 2019, -0,3% rispetto al primo semestre 2018) grazie alla continua crescita dei ricavi da recapito pacchi.
I ricavi da corrispondenza sono leggermente in ribasso nel secondo trimestre del 2019, ma evidenziano un miglioramento marginale rispetto al primo trimestre dell’anno in corso, grazie all’aumento delle tariffe postali applicato a partire da luglio 2018 e ai ricavi straordinari generati dall’invio delle tessere elettorali per le elezioni europee.
I ricavi da recapito pacchi continuano a crescere grazie soprattutto al comparto B2C, i cui proventi per il trimestre in esame sono aumentati del 22,6%, a € 81 milioni (€ 167 milioni nel primo semestre del 2019, in rialzo del 28,7%). Anche il B2B ha registrato un incremento dei volumi, con ricavi per il primo semestre del 2019 pari a € 123 milioni, in aumento del 15,8% rispetto al corrispondente periodo del 2018.
La partnership con Amazon si è ulteriormente rafforzata con l’aggiunta dell’opzione di recapito in 24 ore (“same day delivery”). Inoltre, è stato firmato un accordo esclusivo con Zalando per gestire i resi dei clienti in più di 12.800 uffici postali e in più di 3.500 punti della rete alternativa di recapito pacchi.
L’implementazione del Joint Delivery Model ha superato l’80% del target per il 2019; inoltre, il 16 Luglio è stato ufficialmente inaugurato l’innovativo centro di smistamento pacchi di Bologna che, a regime, avrà una capacità operativa di 250.000 pacchi. PuntoPoste, la rete alternativa di recapito, continua ad ampliarsi in linea con l’accordo siglato con la Federazione Italiana Tabaccai (FIT), potendo contare ora su 3.500 punti di consegna attivi (+ 3.100 rispetto a dicembre 2018), che si aggiungono ai tradizionali uffici postali.
Il risultato operativo normalizzato è migliorato del 29,6%, a -€ 57 milioni nel secondo trimestre del 2019, in linea con le aspettative e con gli obiettivi per il 2019.

PAGAMENTI, MOBILE E DIGITALE – I RICAVI DEL SETTORE TRAINATI DA UN AUMENTO DELLE CARTE E DEI PAGAMENTI

Nel secondo trimestre e nel primo semestre del 2019 i ricavi sono aumentati rispettivamente dell’11,2%, a € 167 milioni, e del 9,4%, a € 306 milioni.
Nel secondo trimestre del 2019 i ricavi da pagamenti con carte sono aumentati del 25,3%, a € 85 milioni (in aumento del 20%, a € 161 milioni, nel primo semestre del 2019), grazie sia all’incremento delle carte PostePay in essere sia ai maggiori volumi dei pagamenti.
In un contesto di mercato molto competitivo, i ricavi del comparto delle telecomunicazioni hanno registrato nel primo semestre del 2019 una solida tenuta, con ricavi per € 109 milioni (57 milioni nel secondo trimestre 2019, +0,5% rispetto al corrispondente periodo del 2018), anche grazie all’attività di cross-selling di carte PostePay Connect. Lanciata nel quarto trimestre del 2018, Postepay Connect ha già registrato più di 185.000 sottoscrizioni, generando un impatto positivo anche sulle vendite di Postepay Evolution. Postepay Connect, infatti, unisce in un’unica offerta i servizi di pagamento e di telefonia mobile, con la possibilità di trasferire denaro e dati in tempo reale mediante un’unica App, al costo di una tariffa annuale. Lo stock delle Postepay Evolution in essere è pari a 6,9 milioni (+11% in sei mesi) con più di 6.000 carte vendute in media ogni giorno nel primo semestre del 2019.
Il risultato operativo (EBIT) del segmento Pagamenti, Mobile e Digitale è aumentato del 9,8%, a € 111 milioni, anche grazie all’impatto positivo di partite una tantum sui costi. 
SERVIZI FINANZIARI – L’EVOLUZIONE DELLA RETE DISTRIBUTIVA COMINCIA A DARE I SUOI FRUTTI

I ricavi del settore sono aumentati dello 0,6% nel secondo trimestre del 2019, a € 1.180 milioni, mentre sono diminuiti dell’1,5% nel primo semestre del 2019 a €2.665 milioni. Escludendo l’impatto delle plusvalenze, i ricavi sono aumentati dell’1%, a € 1.174 milioni nel secondo trimestre del 2019 e a € 2.386 milioni nel primo semestre del 2019 (+4,1% rispetto al primo semestre 2019), con un contributo positivo da parte di tutti i prodotti alla generazione di ricavi ricorrenti.
Il margine d’interesse è aumentato del 10,2% nel primo semestre del 2019, a € 823 milioni (+7% nel secondo trimestre del 2019 a €413 milioni), grazie agli investimenti strategici effettuati tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.
I ricavi dalla distribuzione del risparmio postale sono pari a € 898 milioni (+0,4% rispetto al semestre precedente) ed in linea con gli obiettivi di piano per il 2019.
I ricavi derivanti dalla distribuzione di prestiti personali e mutui per il primo semestre e per il secondo trimestre del 2019 sono aumentati rispettivamente del 20,1%, rispetto al primo semestre 2018, a € 154 milioni, e dell’8,7%, rispetto al secondo trimestre 2018, a € 77 milioni, grazie ad un incremento dei volumi.
Nel primo semestre e nel secondo trimestre del 2019, i ricavi dal risparmio gestito sono aumentati rispettivamente del 12,2%, a € 50 milioni, e dell’11,1%, a € 25 milioni.
Le Attività Finanziarie Totali (TFA) sono aumentate di € 16,1 miliardi dall’inizio dell’anno, grazie alla migliore raccolta registrata in tutte le linee di prodotto e alla rivalutazione degli attivi per effetto di favorevoli condizioni di mercato.
La rete degli Uffici Postali è conforme ai requisiti MIFID2 e IDD, attraverso Relationship Manager itineranti o in sede, che possono contare sul sostegno di un nuovo strumento di robo-advisory, di un CRM unico per l’assistenza ai clienti e una rafforzata piattaforma commerciale, grazie agli investimenti informatici previsti nel piano Deliver 2022.
Il risultato operativo è stato pari a € 174 milioni nel secondo trimestre (+2.6% rispetto al corrispondente periodo del 2018) e pari a 435 milioni nel primo semestre (+6.5% rispetto al primo semestre 2018), in linea con il raggiungimento degli obiettivi per il 2019.

SERVIZI ASSICURATIVI – AUMENTO DEL RISULTATO OPERATIVO GRAZIE ALLA DIVERSIFICAZIONE NEL RAMO VITA E ALL’ESPANSIONE DELL’OFFERTA NEL RAMO DANNI

Nel secondo trimestre e nel primo semestre del 2019, i ricavi del settore dei servizi assicurativi sono aumentati rispettivamente del 26,9%, a € 458 milioni, e del 16,2%, a € 795 milioni.
I ricavi del ramo Vita (esclusi i Fondi Individuali Pensionistici) sono aumentati del 27,5% nel trimestre in esame, arrivando a € 386 milioni, (+15,6%, € 672 milioni nel primo semestre del 2019) grazie all’incremento dei volumi guidato dall’offerta di prodotti multiramo, che incorporano un profilo di redditività migliore. I ricavi relativi al ramo Danni sono saliti, invece, a € 77 milioni nel primo semestre del 2019 (+ 23,5%), grazie al contributo positivo di tutte le linee di prodotto.
I ricavi hanno, inoltre, beneficiato di un aumento dei proventi da investimenti, approfittando delle condizioni di mercato positive.
I prodotti multiramo hanno registrato una consistente raccolta netta di € 3,4 miliardi per il primo semestre del 2019 (€ 272 milioni nel corrispondente periodo dello scorso anno). Tali prodotti costituiscono il 37% dei premi lordi nel secondo trimestre del 2019 (32% nel primo trimestre del 2019), in linea con gli obiettivi delineati nel piano strategico Deliver 2022.
Nel primo semestre del 2019 sono stati registrati flussi in uscita per € 7,6 miliardi, per la maggior parte relativi a polizze di ramo I, con diversi profili di rendimento minimo garantito. Allo stesso tempo, sono stati collocati premi lordi per € 10 miliardi, di cui oltre un terzo relativi a polizze multiramo, caratterizzate da un minore assorbimento di capitale e dall’assenza di minimi garantiti. Di conseguenza Poste beneficerà di maggiori commissioni ricorrenti a valere sui nuovi prodotti unitamente ad un minor assorbimento di capitale, contribuendo positivamente a stabilizzare l’indice di Solvibilità in arco di piano.
Alla fine di giugno 2019, il coefficiente di solvibilità del Gruppo Poste Vita è pari al 242%, grazie alla generazione organica di capitale, al miglioramento dei mercati finanziari e all’implementazione di azioni manageriali che hanno più che compensato l’impatto negativo derivante dalla riduzione dei tassi di interesse.
L’utile operativo è cresciuto del 40,2% per il trimestre, a € 303 milioni, e del 26,1% nel primo semestre del 2019, a € 454 milioni, in linea con gli obiettivi del 2019.

INTEGRAZIONE DEL CALENDARIO DEGLI EVENTI SOCIETARI 2019

Con riferimento al calendario degli eventi societari relativi all’esercizio 2019 diffuso lo scorso 30 gennaio 2019, Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane”) comunica l’intenzione di mettere in pagamento un acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2019 in data 20 novembre 2019, con “data stacco” coincidente con il 18 novembre 2019 e record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso) in data 19 novembre 2019.
EVENTI RECENTI E PROSPETTIVE FUTURE

Il Gruppo Poste Italiane continuerà a essere impegnato nell’attuazione degli obiettivi delineati nel Piano quinquennale Deliver 2022, approvato dal CdA il 26 febbraio 2018 e, con specifico riferimento al 2019, sarà focalizzato sugli obiettivi del budget 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2019 e presentato al mercato.

La Strategic Business Unit Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sarà impegnata nel completamento dell’implementazione del nuovo modello di Joint delivery con la riorganizzazione di tutti i centri di recapito per un totale di 755 unità a fine 2019 (al 30 giugno è stato completato l’81% degli obiettivi del progetto); proseguirà l’impiego di nuove tecnologie di automazione a supporto dei processi produttivi con l’obiettivo di aumentare efficienza e qualità dei processi di smistamento. Inoltre, entreranno in esercizio ulteriori impianti per lo smistamento della corrispondenza e dei pacchi nel network postale. In particolare per l’anno 2019 sono previsti ulteriori tre impianti per lo smistamento della corrispondenza (Napoli, Roma e Bologna) e uno per i pacchi (Brescia).
Gli obiettivi di tali investimenti sono la massimizzazione delle sinergie del network logistico-produttivo e la valorizzazione di tutti gli asset disponibili del Gruppo, nonché il miglioramento del posizionamento competitivo sul mercato dei pacchi cogliendo le opportunità derivanti dallo sviluppo dell’e-commerce.
Inoltre, nell’ambito del percorso di evoluzione della flotta aziendale per il recapito, il Gruppo continuerà l’introduzione di mezzi alternativi ad alimentazione elettrica (veicoli a tre ruote), in grado di migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro, valorizzando altresì il percorso di “mobilità ecologica” già intrapreso negli ultimi anni con l’introduzione nella flotta aziendale di quadricicli elettrici. Nel corso dei prossimi 12 mesi è prevista l’introduzione nella flotta aziendale di circa 200 veicoli elettrici.
Con riferimento al programma “10 Impegni a favore delle comunità nei Piccoli Comuni”, avviato nel 2018 con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei servizi forniti ai cittadini e di promuovere specifiche iniziative a supporto dello sviluppo del territorio, nel corso del semestre sono state condotte numerose iniziative. Al 15 luglio 2019:
• nessun Ufficio Postale è stato chiuso,
• 1 ufficio centrale è stato dedicato al supporto dei piccoli Comuni,
• 381 nuovi ATM sono sati installati in altrettanti Comuni,
• 3.928 collegamenti WI-FI sono sati installati in 3.526 Comuni,
• 403 barriere architettoniche sono state abbattute in 384 Comuni,
• 2.509 impianti di video-sorveglianza sono sati installati in 1.234 Comuni,
• 2.715 nuove cassette postali sono state installate in 1.849 Comuni.

In coerenza con l’obiettivo strategico di diventare, attraverso la creazione della nuova Strategic Business Unit Pagamenti, Mobile e Digitale, il principale ecosistema dei pagamenti in Italia e assicurare la convergenza tra pagamenti e mobile e tra canali fisici e digitali, PostePay intende guidare il cambiamento delle abitudini dei consumatori, delle imprese e della Pubblica Amministrazione con la creazione di nuovi prodotti e servizi integrati.
Nel secondo semestre del 2019 continuerà la spinta del Mobile sull’offerta integrata Postepay Connect come valorizzazione del posizionamento aziendale, bundle che rispondono alle esigenze di diversi target e che valorizzano la fidelizzazione del cliente con logiche innovative di pricing e offerte rivolte al target on line attraverso un processo di acquisizione completamente digitale. La Postepay Connect sarà il primo prodotto a essere venduto on line, attraverso un processo full digital, nella App Postepay.
In ambito Incassi sarà esteso il pagamento del bollettino PA alle reti terze convenzionate di Poste e proseguirà il percorso evolutivo per lo sviluppo dei pagamenti digitali rivolti alla PA. Saranno avviate nuove modalità di interazione tra PA e cittadino che abilitano l’esperienza di pagamento completamente digitale Avvisatura push/pull.
In ambito Acquiring è prevista l’integrazione, all’interno dell’APP Postepay Tandem destinata ai clienti del Mobile POS, di ulteriori servizi a supporto del business quali la fruizione di contenuti formativi utili alla gestione dell’attività del merchant e tools di monitoraggio delle proprie performance di incasso anche a confronto con quelle dei competitor che operano nello stesso territorio/settore.
Nella Strategic Business Unit dei Servizi Finanziari, in linea con il Piano Deliver 2022, proseguiranno le attività volte a cogliere le opportunità derivanti dalle recenti innovazioni normative MiFID II e IDD, valorizzando gli attuali punti di forza: base clienti, rete distributiva e brand.
Nell’ambito dell’Accordo con Cassa Depositi e Prestiti, proseguirà il rilascio progressivo di attività volte a semplificare l’operatività di front-end con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, la qualità e la customer experience dei processi di vendita e post-vendita dei prodotti del Risparmio Postale. Inoltre, è previsto il rilascio di nuove iniziative volte ad arricchire l’offerta tramite i canali digital, grazie a un’evoluzione dell’operatività on line a disposizione della clientela, nonché a nuove e ulteriori iniziative di comunicazione.
Con riferimento ai conti correnti si procederà con l’evoluzione dell’offerta incentrata su target distinti di clientela e attività volte all’adeguamento della stessa ai nuovi requisiti di cui alla Direttiva Europea PSD2, che regola il mondo dei pagamenti digitali e che entrerà in vigore a settembre 2019.
Nel collocamento dei prodotti di finanziamento, l’accordo con Intesa Sanpaolo sui mutui ipotecari consentirà di potenziare e ampliare ulteriormente la gamma d’offerta; inoltre, per l’ultimo trimestre del 2019 è prevista l’attivazione, sempre con lo stesso partner, anche dei Prestiti Personali. L’avvio della partnership con Unicredit sulla cessione del quinto ha permesso di sviluppare una strategia multi partner integrando l’offerta già in essere.
Relativamente al comparto gestito, in ottica di ampliamento della gamma prodotti, per il secondo semestre 2019, è previsto il collocamento di nuovi fondi comuni di investimento con focus tematici.
Infine, in tema di previdenza sarà lanciato il Piano di previdenza integrativa (PIP) di tipo multicomparto denominato Posta Previdenza Valore che prevede tre profili di investimento: Garantito, Guidato (life cycle) e Dinamico.
In ambito Protezione proseguiranno le offerte commerciali e le promozioni volte a creare una migliore consapevolezza sul comparto e saranno rivisti, in un’ottica di semplificazione, sia il processo di vendita, sia quello relativo all’offerta dei prodotti in gamma, con una focalizzazione sulla gestione a 360 gradi dei bisogni della clientela.
È stata approvata dai Consigli di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti e di Poste Italiane una linea di credito committed a favore di BancoPosta per un importo massimo di 5 miliardi di euro che consente di diversificare le fonti di finanziamento di BancoPosta.
Nell’ambito della gestione finanziaria del Patrimonio BancoPosta, a fine giugno 2019, sono stati effettuati acquisti forward con scadenza entro l’anno e in coincidenza con le prossime scadenze di titoli detenuti in portafoglio. Inoltre, si prevedono ulteriori investimenti in relazione alla crescita della raccolta sui conti correnti dei privati.
In continuità con il primo semestre 2019, l’offerta della SBU Servizi Assicurativi tenderà al consolidamento della posizione di leadership nel mercato italiano, supportata da un ribilanciamento progressivo della produzione verso prodotti a maggiore valore aggiunto (Multiramo) caratterizzati da un profilo di rischio rendimento comunque moderato, compatibile con le caratteristiche della clientela del Gruppo. Nel comparto danni l’obiettivo è continuare con lo sviluppo del segmento Welfare e del settore danni non auto, sfruttando il forte potenziale ancora inespresso, nonché finalizzare le attività per il lancio dell’offerta delle polizze RCA auto per i dipendenti. 

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Poste Italiane, in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415), presenta in questo Resoconto, in aggiunta ai dati economico-patrimoniali e finanziari previsti dagli International Financial Reporting Standards (IFRS), alcuni indicatori da questi ultimi derivati, che forniscono al management un ulteriore parametro per la valutazione delle performance conseguite dal Gruppo. Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono:
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO – è un indicatore patrimoniale rappresentato dalla somma delle Rimanenze, dei Crediti commerciali e degli Altri crediti e attività, dei Crediti per imposte correnti, dei Debiti commerciali e Altre passività e dei Debiti per imposte correnti.
Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.
CAPITALE IMMOBILIZZATO – è un indicatore patrimoniale rappresentato dalla somma delle immobilizzazioni materiali, immateriali, e delle Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.
CAPITALE INVESTITO NETTO – è un indicatore patrimoniale rappresentato dalla somma del Capitale immobilizzato, del Capitale circolante netto, dei Crediti per imposte anticipate, dei Debiti per imposte differite, dei Fondi per rischi e oneri, del TFR. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.
CET 1 CAPITAL: L’indicatore include il Capitale di costituzione e le Riserve di Utili non distribuiti (capitale primario), tenuto conto del regime transitorio (Regolamento 2017/2395 EU).
CET 1 RATIO: Il coefficiente esprime l’adeguatezza del capitale primario rispetto all’esposizione ai rischi di Pillar 1 (operativi, credito, controparte, cambio). Rapporto tra il Capitale di Classe 1 (Cet 1 Capital) e il totale Risk Weighted Assets – RWA.
COMBINED RATIO è un indicatore di redditività che misura l’incidenza percentuale dei costi complessivi per sinistri e spese rispetto al valore dei premi di competenza e ai premi lordi contabilizzati nel periodo ed è calcolato come la somma del Loss ratio e dell’Expense ratio.
EBIT (Earning before interest and taxes) – indicatore che evidenzia il risultato prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale.
EBIT margin – rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato come rapporto tra il Margine Operativo (EBIT) e i Ricavi Totali. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.
EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) – indicatore che evidenzia il risultato prima degli effetti della gestione finanziaria e di quella fiscale, nonché degli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni.
EXPENSE RATIO è calcolato come il rapporto fra il totale delle spese (Costi di funzionamento e Provvigioni di competenza) e i Premi lordi contabilizzati.
LAPSE RATE (Tasso di riscatto): Misura indiretta del grado di fidelizzazione della clientela. Rappresenta l’incidenza % dei riscatti avvenuti nel periodo rispetto allo stock di riserve matematiche di inizio periodo.
È calcolato come percentuale Riscatti / Riserve matematiche (linearizzato su 12 mesi).
LEVERAGE RATIO: Rapporto tra il Capitale di Classe 1 (Cet 1 Capital) ed il totale attivo di bilancio quest’ultimo comprensivo dei correttivi per derivati e per le esposizioni fuori bilancio.
LOSS RATIO è un indicatore di economicità della gestione tecnica di una compagnia di assicurazione operante nel ramo danni ed è calcolato come il rapporto tra gli Oneri per sinistri (comprensivi delle spese di liquidazione) e i Premi lordi di competenza.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO – è la somma delle Attività finanziarie, della Cassa e Depositi BancoPosta, delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle Riserve tecniche assicurative (esposte al netto delle Riserve tecniche a carico dei riassicuratori) e delle Passività finanziarie. Tale indicatore è anche presentato distintamente per ciascuna Strategic Business Unit.
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DELLA STRATEGIC BUSINESS UNIT CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE è la somma delle voci di seguito elencate, esposte secondo lo schema raccomandato dall’ESMA European Securities and Markets Authority (documento n. 319 del 2013): Passività finanziarie al netto dei rapporti intersettoriali, Attività finanziarie correnti al netto dei rapporti intersettoriali, Disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
ROE (Return on Equity) – indicatore calcolato come rapporto tra l’Utile netto annualizzato e la media del Patrimonio netto (al netto delle riserve valutative) all’inizio del periodo di riferimento e alla chiusura del periodo di riferimento annualizzato.
RWA (Risk Weighted Assets): L’indicatore esprime la rischiosità dell’attivo secondo i requisiti normativi dettati da Basilea. Le attività ponderate per il rischio, o RWA, sono calcolate applicando alle attività esposte al rischio di credito, di controparte, di mercato e operativi un fattore di ponderazione che tiene conto della rischiosità.
TOTAL ASSETS: Totale attivo di Stato patrimoniale.
TSR (Total Shareholder Return): misura il tasso di rendimento annuo per un investitore (ritorno complessivo dell’investimento per l’azionista) ed è calcolato sommando all’incremento del prezzo del titolo, in un determinato intervallo temporale, l’effetto dei dividendi per azione corrisposti nello stesso periodo.
NOTE SUI DATI NORMALIZZATI
EBIT, UTILE e ROE NORMALIZZATO – per consentire una migliore valutazione e una maggiore comparabilità dei dati, di seguito viene riportata la riconciliazione tra EBIT, Utile netto e ROE “reported” e EBIT, Utile netto e ROE adjusted:


Composizione della posizione finanziaria netta* (milioni di euro)

  • Posizione finanziaria netta: (Surplus) / Debito netto

PROSPETTI DI BILANCIO

BILANCIO GRUPPO POSTE ITALIANE
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

PROSPETTO DELL’UTILE/PERDITA DI PERIODO CONSOLIDATO

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO:


La Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2019 sarà̀ pubblicata entro i termini di legge e messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società̀ (www.posteitaliane.it), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket Storage” (www.emarkestorage.com), nonché́ depositata presso la società̀ di gestione del mercato Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it).

Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il sottoscritto, Tiziano Ceccarani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Poste Italiane

DICHIARA
ai sensi dell’art. 154-bis comma 2 del Testo Unico della Finanza del 24 febbraio 1998 che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il documento contiene una sintesi di informazioni finanziarie che non dovrebbero essere
considerate un sostituto del Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2019 del Gruppo Poste Italiane.

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