Latina

Una settimana di eventi per i diritti dei rifugiati

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“Migrando, Popoli e Culture” è l’iniziativa organizzata dall’ex Sprar in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, si parte sabato 15 giugno con la “Tavolata italiana senza muri”

Lo Sprar – ora Siproimi – il Sistema di accoglienza per rifugiati e minori non accompagnati gestito dal Comune di Latina attraverso le cooperative “Il Quadrifoglio” e “Astrolabio”, ha organizzato una settimana di eventi per sensibilizzare la cittadinanza sulla condizione di milioni di rifugiati in occasione della Giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno.

L’iniziativa, che si chiama “Migrando, Popoli e Culture”, si terrà dal 15 al 22 giugno e nasce su impulso di una serie di proposte avanzate dal Masci, il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, dal Focsiv – Volontari nel Mondo, dal Coordinamento Via Libera e dall’Associazione “Stefania Ferrari”, in rete con numerose altre associazioni territoriali attive nel terzo settore.

Il primo evento in programma è la “Tavolata italiana senza muri”, un pranzo solidale che si terrà sabato 15 giugno a partire dalle ore 12 in via Eugenio di Savoia, in contemporanea con altre 24 città italiane. Sarà una tavolata lunga oltre 80 metri preparata per circa 300 persone che consumeranno un pranzo essenziale offerto dalla Caritas Diocesana e dall’azienda Vivenda, affidataria del servizio mense del Comune di Latina fino al 30 giugno prossimo. All’evento collaboreranno tante altre realtà che condividono una idea di città in grado di integrare, includere e mescolare culture, tradizioni, lingue e storie.

La rassegna proseguirà fino a sabato 22 giugno tra proiezioni, tornei sportivi, laboratori creativi, spettacoli musicali e degustazioni. Ci sarà anche un open day della sartoria sociale Atelier Acanthus, il progetto della cooperativa sociale “Astrolabio”. La settimana verrà chiusa dalla cerimonia di consegna di un contributo economico donato dalla cooperativa “Il Quadrifoglio” per il restauro del murales dell’artista profugo istriano Sergio Ban. L’opera fu realizzata nell’allora campo profughi di viale XXIV maggio, oggi sede dell’università di Economia e Commercio.

«C’è un’altra Italia da raccontare – ha commentato l’Assessora al Welfare e Pari opportunità, Patrizia Ciccarelli -. Questa è una bella risposta a chi vuole ridurre gli italiani a un popolo in preda alla paura e al razzismo. È una testimonianza dell’impegno di una rete di associazioni che promuove una comunità inclusiva e solidale insiema a un’Amministrazione che vuole governare i fenomeni e non esorcizzarli».

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