Latina

Corte dei Conti: remunerazioni possibili al cda di ABC

L’Istituto afferma la possibilità di riconoscere emolumenti per incarichi conferiti ai membri del consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale per i Beni Comuni

In relazione alla richiesta di parere inoltrata dal Comune di Latina circa i quesiti emersi nell’ambito di adempimenti e decisioni riguardanti l’Azienda speciale per i Beni Comuni, in ordine alla gratuità degli incarichi conferiti ai membri del Consiglio di amministrazione e agli adempimenti relativi alla stipula del contratto, la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti, pronunciandosi con delibera del 28 maggio scorso, ha enunciato i seguenti principi di diritto:

  • il principio della gratuità degli incarichi ai componenti del consiglio di amministrazione delle aziende speciali si applica nei confronti delle aziende speciali che abbiano ricevuto “contributi a carico delle finanze pubbliche”;
  • la nozione di “contributi a carico delle finanze pubbliche” non comprende il conferimento del capitale di dotazione iniziale, né le erogazioni a titolo di contratto di servizio;
  • qualora sia corrisposto un compenso ai componenti del consiglio di amministrazione delle aziende speciali non beneficiarie di “contributi a carico delle finanze pubbliche”, nelle ipotesi ivi richiamate trova applicazione la decurtazione per titolarità di affidamento diretto da parte di soggetti pubblici per una quota superiore all’80 per cento del valore della produzione e conseguimento di un risultato economico negativo nei tre esercizi precedenti.

Nella sostanza l’Ente può erogare emolumenti a fronte di incarichi conferiti ai membri degli organi amministrativi di vertice dell’Azienda speciale per i Beni Comuni di Latina, poiché l’istituto della gratuità si applica esclusivamente quando l’azienda speciale fruisce di contributi a carico delle finanze pubbliche, capitolo che non annovera il conferimento del capitale di dotazione iniziale come pure il corrispettivo per lo svolgimento del servizio.

La delibera della Sezione Autonomie Locali della Corte dei Conti fuga dunque, in via definitiva, i dubbi sollevati da pronunciamenti non univoci delle diverse sezioni regionali della Corte. La questione sollevata dal Comune di Latina, pertanto, ha consentito di dirimere l’incertezza interpretativa rivelandosi utile ben oltre la dimensione locale della questione, come ben rappresentato da Il Sole24Ore che ne riporta ampio resoconto.











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