Cisterna

Minaccia di morte la ex, arrestato 23enne

«Se non torni a casa ti faccio a pezzi». Inseguita e minacciata con una scure dal suo ex compagno, una donna di nazionalità nigeriana, residente a Cisterna, ha denunciato le violenze subite dal suo ex compagno, anche lui nigeriano di 23 anni, dopo la separazione.

La giovane, dopo essere stata refertata con 15 giorni di prognosi al punto di primo soccorso di Cisterna con per i calci e pugni incassati dopo aver deciso di lasciare il suo compagno, ha trovato la forza di denunciare tutto agli agenti del Commissariato di polizia di Stato di Cisterna, guidati dal vicequestore Riccardo De Sanctis. La vittima, con le ferite ancora aperte sul volto, ha indicato agli agenti l’appartamento di corso della Repubblica dove il suo ex compagno ha trovato rifugio a casa di alcuni connazionali, nel pieno centro cittadino. Dopo la denuncia gli agenti del Commissariato hanno bussato alla porta dei nigeriani senza risposta. Dall’esterno si percepivano dei rumori, senza voci, all’interno dell’appartamento: una strana forma di resistenza. Nel frattempo il nigeriano è riuscito a fuggire saltando sui tetti delle case della via principale della città. L’errore commesso dal fuggiasco è stato quello di lasciare nella fretta dell’abbandono sia i soldi, sia il cellulare, sia i documenti. Ma c’è di più. Dai controlli degli agenti di polizia è emerso che il nigeriano, I. E., era stato colpito da un ordine di custodia cautelare disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Macerata perché appartenente a una grossa organizzazione di traffico di stupefacenti nelle Marche insieme ad altri 20 connazionali. L’indagine che ha portato alla cattura del nigeriano a Cisterna è partita dall’omicidio di Pamela Mastropietro, la 18enne romana, uccisa e fatta a pezzi da un nigeriano nel gennaio dello scorso anno a Macerata. Nell’ambito di quell’inchiesta, il nome di I.E., nascosto a Cisterna, rientrava tra i nomi degli accusati di spaccio di stupefacenti, amico dei nigeriani coinvolti nel giro dell’omicidio Mastropietro, ricercato fino a ieri. Per questo motivo gli agenti della squadra anticrimine del Commissariato hanno atteso il ritorno a casa dell’uomo nascondendosi nella notte di ieri sui tetti e sulla strada principale della città a ridosso della sua abitazione. Infatti, ieri notte l’uomo ha cercato di rientrare nell’appartamento risalendo dalla grondaia del palazzo ma è stato visto e fermato dagli agenti che lo hanno arrestato con l’accusa di traffico di stupefacenti. I suoi connazionali sono stati denunciati per favoreggiamento nella fuga. Il pericoloso nigeriano aveva un permesso di soggiorno scaduto per richiedenti asilo. 

Claudia Paoletti

Edizione odierna 17 maggio 2019 – Il Messaggero Latina

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