LA AMBIENTE

Latina – I Caetani a Fogliano attraverso le immagini, In mostra per la prima volta le foto inedite di fine ‘800

Un percorso espositivo straordinario. Sessanta fotografie inedite che la Fondazione Roffredo Caetani ha reso disponibili per la prima volta aprendo i preziosi archivi del complesso monumentale di Tor Tre Ponti a Latina. Sessanta immagini scattate dai componenti della famiglia Caetani tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 quando, armati di “banco ottico” e di una “macchina fotografica a cassetta”, amavano trascorrere le loro giornate – soprattutto durante il periodo delle festività natalizie – nella tenuta di Fogliano, dal XIII secolo tra le loro proprietà più belle e suggestive. Tra gli ospiti illustri, oltre a gran parte dell’aristocrazia romana ed italiana, personaggi della cultura e numerosi principi e reali europei che, come noto, frequentavano abitualmente la famiglia e amavano godere delle bellezze dei loro possedimenti che spaziavano tra Fogliano, il castello di Sermoneta e quella che allora era ancora l’antica città di Ninfa che pochi anni dopo si sarebbe risvegliata grazie alla realizzazione dello straordinario Giardino.

La mostra presentata oggi alla stampa, che verrà resa permanentemente fruibile ai visitatori di Fogliano, è stata allestita nei locali che ospitano il museo ornitologico della tenuta e resa possibile grazie ad una operazione di digitalizzazione delle fotografie finanziata con un contributo della Regione Lazio. Di straordinaria importanza la collaborazione con il Gruppo Carabinieri Forestali di Latina, con il Reparto dei Carabinieri per la Biodiversità di Fogliano. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Latina e del Parco Nazionale del Circeo.

Quando:

– sabato 26 gennaio 2019, presso il Complesso Monumentale di Tor Tre Pontia Latina alle ore 10.30 si terrà un convegno durante il quale verranno proiettate le immagini per la prima volta.

– domenica 27 gennaio 2019presso il Borgo di Foglianoa Latina, alle ore 10.30 si terrà l’inaugurazione della Mostra e verranno organizzate delle visite guidate al Giardino di Villa Fogliano.

Dichiarazione del presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni:

“Questa iniziativa rientra nelle attività che la Fondazione sta portando avanti ormai da tempo con l’obiettivo di far emergere, in tutti i suoi aspetti, l’impegno che la Famiglia Caetani ha profuso su questo territorio e quanto fossero legati, anche ben al di la dei loro possedimenti, a questa terra soprattutto sul piano culturale, oltre che economico. I Caetani, con le loro frequentazioni, la loro sete di cultura, i loro investimenti, hanno scritto pagine importanti della storia italiana lasciandoci in eredità dei valori e delle idee che vanno ben oltre il significato materiale. Questo, per la Fondazione Roffredo Caetani, sarà un anno straordinario. Questa mostra, l’apertura degli archivi del complesso monumentale di Tor Tre Ponti composti da oltre seimila immagini che da anni stiamo provvedendo a digitalizzare, ci consente di esporre per la prima volta immagini bellissime che parlano di noi, di quello che eravamo, di quello che era il nostro territorio. E questa iniziativa è in linea con la scelta di valorizzare il Giardino di Ninfa inserendolo nella rete dei Parchi Letterari dedicando quello del giardino a Marguerite Chapin Caetani, o le iniziative legate ai Quaderni di Ninfa o ancora con la rivalutazione dell’archivio dell’azienda agricola. In questo contesto si inseriscono le numerose iniziative che portiamo avanti nel Castello di Sermoneta, ormai punto di riferimento per iniziative culturali, convegni e dove ospitiamo abitualmente studiosi provenienti da tutto il Mondo per favorire la realizzazione di progetti che ruotano sempre intorno alla storia dei Caetani e di queste terre. La mostra di Fogliano, le cui immagini vengono di fatto donate in questo modo alla collettività, è uno dei fiori all’occhiello della nostra attività e prosegue lungo il cammino che stiamo tracciando e che ci porterà, già entro fine anno, a presentare altre importantissime iniziative. Voglio ringraziare, per quanto riguarda questo evento, il Reparto Biodiversità di Fogliano e in particolare il maggiore Adriano Bruni per la collaborazione e l’ospitalità che ci hanno offerto da subito con grande entusiasmo”.

Con questo breve percorso espositivo si intende illustrare, attraverso le fotografie conservate nell’archivio della Fondazione Roffredo Caetani, alcuni aspetti del soggiorno a Fogliano degli esponenti della Famiglia Caetani alla fine dell’Ottocento, delle giornate spesso trascorse in compagnia di familiari e amici.

I Caetani dalla fine del XIII secolo agli anni Venti del Novecento furono i proprietari di numerosi possedimenti fra Cisterna e Terracina, inclusa la tenuta di Fogliano.

Onorato Caetani (1842-1917) sposò nel 1867 l’aristocratica inglese Ada Bootle Wilbraham (1846-1934). Dalla loro unione nacquero sei figli: Leone (1869-1935), Roffredo (1871- 1961), Livio (1873-1915), Giovannella (1875-1971), Gelasio (1877-1934) e Michelangelo (1890-1941). 

Insieme alla consorte, Onorato, in continuità con la tradizione familiare,tornò ad occuparsi anche della tenuta di Fogliano. Egli volle valorizzarne la vocazione storica e culturale creandovi un’azienda agraria incentrata sull’allevamento del bestiame equino e bovino. Da qui l’edificazione della Palazzina, terminata nel 1877, che si aggiunse al Casino di Caccia realizzatonel 1742; dopo il 1893 Onorato fece costruire il Casino inglese, destinato ad abitazione dei contadini e dei guardiani del bestiame assunti stagionalmente.

Ma Fogliano fu anche il luogo in cui Caetani amavano soggiornare dall’autunno alla primavera, ossia in quel periodo dell’anno in cui il pericolo di contagio della malaria era inferiore. Un luogo intimo e sobrio nel quale invitare familiari e amici dell’aristocrazia romana. Alcune fotografie, custodite presso la Fondazione Camillo Caetani di Roma, mostrano come anche la Regina Margherita di Savoia sia stata ospitata dai Caetani a Fogliano.

 A Fogliano Ada Bootle Wilbraham realizzò un giardino esotico, affettuosamente chiamato Congo  dai sei figli della coppia. Questo era caratterizzato da lunghi filari di palme (oggi scomparse a causa dell’attacco del punteruolo rosso, Rhynchophorus ferrugineus), ma non mancavano erbe delle Pampas, mimose, pini, eucalipti, agavi, yucche, rose, camelie e parterredi bulbose.            
I Caetani avrebbero deciso di creare un giardino nella tenuta di Ninfa solo in un secondo momento, agli inizi del Novecento, motivo per cui alcune specie botaniche introdotte a Fogliano si ritrovano anche nel Giardino di Ninfa.

Le immagini esposte coprono un arco di tempo piuttosto breve, probabilmente dal 1885 sino agli ultimi anni dell’Ottocento. Purtroppo per molte fotografie la datazione è ancora incerta. 

Le immagini di quell’epoca non sarebbero giunte sino a noi senza l’invenzione della fotografia, nata ufficialmente nel 1839 e perfezionatasi nel corso del secolo. 

I Caetani si cimentarono subito nell’uso del mezzo e ne compresero l’importante valore documentario. Le fotografie presenti in mostra furono con molta probabilità realizzate per lo più con il banco ottico, che necessita di una attenta valutazione degli elementi presenti nell’inquadratura; per alcune immagini si può pensare all’uso di una macchina fotografica a cassetta (box camera), meno ingombrante, che prevedeva sempre l’utilizzo di lastre di vetro con funzione di negativi.   
Anche in questo caso le fotografie acquistano un valore politico, storico, documentario, che va ben oltre l’intenzione di chi le ha scattate. Le immagini esposte documentano con grande efficacia alcuni aspetti della vita a Fogliano, dalla caccia alla pesca, dal gioco alla raccolta del legname, dalle funzioni religiose alla creazione del giardino. L’aspetto ritrattistico si esprime con la messa in posa dei personaggi della Famiglia in modo elegante, spesso di profilo, o dei contadini stagionali schierati in un gruppo frontale e addensato. Sembra trasparire, soprattutto in quest’ultimo tipo di fotografie, una volontà di riproporre “con stile” all’attenzione dello Stato unitario il problema delle campagne pontine infestate dalla malaria e l’esigenza di risanare un territorio ricco di risorse e molto vicino alla Capitale promuovendone lo sviluppo in modo coerente con la sua storia sociale e ambientale.

Mostra di immagini tratte dall’archivio fotografico della Fondazione Roffredo Caetani, realizzata grazie al contributo della Regione Lazio. 

Si ringrazia il Gruppo Carabinieri Forestali di Latina, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano, il Comune di Latina e l’Ente Parco Nazionale del Circeo.

Gennaio 2019 – www.frcaetani.it

Ricerca storica, selezione delle immagini e allestimento della mostra a cura di Paolina Rinaldi.

fonte: Carlo Cecere, La Villa Caetani a Fogliano. Il luogo, l’architettura, la storia,  Roma 1989.











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