LA politica

Cisterna – Comitato Collina Dei Pini: “Parco, scuola e residenti dimenticati»

«Poche luci e tante ombre. Un quartiere dimenticato, forse troppo a sentire le testimonianze delle persone che si incontrano, in quella che doveva diventare un’ area residenziale nella parte nord della città, dove invece numerose attività commerciali hanno abbassato le saracinesche e la sporcizia regna sovrana. Quartiere che non merita l’incuria alla quale l’ha condannata la disattenzione pubblica, a parte una pulizia sulla strada principale di tanto in tanto e un solo taglio dell’erba fatto a singhiozzi, non è stato eseguito nessun lavoro straordinario che i membri del comitato avevano denunciato».

«Occorrono interventi di pulizia programmata e il passaggio notturno da parte delle forze dell’ordine per la sicurezza e atti di vandalismo, basta percorrere l’area verde e si scopre uno scenario di degrado, segno di mancanza di controlli e di manutenzione. Scenari davvero pietosi, avevano promesso bandi per l’affidamento dell’area verde e hanno sottovalutato le nostre istanze sul pericolo crollo del muro di cinta che portava sulla scuola Bellardini.
La “scuola”, qui ci sarebbe da parlarne per ore visto l’ incuria e la cattiva manutenzione nel plesso scolastico, in tutto questo l’ unica nota positiva è il centro commerciale che dopo tanti anni di aspettative è ora un gioiellino però con il degrado attorno.
I residenti che si incontrano denunciano lo scivolamento costante nel degrado di questo quartiere, che dicono “ormai perduto e dal quale fuggire”, tanto chi ci sta qua non si accorge nemmeno dello schifo, mancavano solo i condom, ormai si sono abituati. Si può accettare che collina dei pini rimanga in questo stato? Che i residenti e i negozianti continuino la fuga?

L’appello ora lo chiediamo al commissario prefettizio e alla politica in generale: aprite le vostre sedi elettorali qua, di negozi non affittati ce ne sono a volontà, non solo farsi belli in quel breve periodo per tentare di vincere… è facile! E soprattutto basta promesse, chi aveva il compito di fare poteva già averlo fatto e chi promette da oggi deve iniziare a pulire, bonificare e riprendere per mano questo quartiere . Questa la speranza!”.











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