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Velletri – Levante davanti ad una Mondadori gremita ha presentato il suo secondo romanzo “Questa è l’ultima volta che ti dimentico”

Pubblico delle grandi occasioni per l’attesissimo appuntamento della Mondadori di Velletri: la Libreria veliterna, infatti, ha accolto la cantautrice e scrittrice Levante, che ha presentato nella nostra città (unica data del Lazio nel tour nazionale) il suo secondo romanzo, Questa è l’ultima volta che ti dimentico (Rizzoli). Giovane ma affermata, l’autrice siciliana ha raccontato il personaggio chiave dell’opera, Anna, che parte dal suo stesso vissuto: “C’è tantissimo di me in Anna, cominciando dalla sensazione di inadeguatezza che ella prova. Sono andata indietro nei miei ricordi fino alla prima elementare, il nostro vero debutto in società. Anna si ritrova davanti a un bel bambino, Giulio, che le si avvicina e in questa enfasi totale la chiama ‘baffuta’. È per lei un trauma, che supererà con la coltivazione della passione per la danza”. “Riscopre così un equilibrio, comprende che la vita è una distrazione” – ha proseguito Levante – “e bisogna sempre mettere in conto di potersi ritrovare nell’inatteso”. La giovane scrittrice, nata nella ridente (e amata) Sicilia, ha raccontato i suoi esordi e il suo avvicinamento alla letteratura, avvenuto sin da piccola: la provincia, ricca ma anche dolorosa, tanto da indurre alla fuga (e infatti lei, nel 2001, prese un treno per raggiungere Torino) è un habitat che dà tante idee. “Mi sento più autrice che cantante” – ha svelato Levante – “perché sono profondamente innamorata della nostra lingua e ho un dizionario sul comodino. Tuttavia devo accontentare entrambe le mie metà, perché se c’è un lato intimistico che è quello dei romanzi ve n’è uno più ‘sfrenato’ che mi porta a saltare sui palchi”. Dalla Sicilia al successo (tanti singoli, quattro album, due romanzi), senza dimenticare la terra natia: nel libro Questa è l’ultima volta che ti dimentico si parla anche di mafia, di abusivismo edilizio, di figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, dell’aria che si respira nella quotidianità isolana. Tante piccole cose che, messe insieme, danno la cifra della vita di tutti i giorni, per certi aspetti diversissima da quella delle altre regioni. Riguardo, invece, la sua esperienza letteraria, Levante ha raccontato della sua ferrea volontà di arrivare dove si trova: “Ho sempre saputo che avrei fatto questo lavoro. La scrittura e la musica sono sempre state il mio sogno. Ricordo un tema di prima elementare in cui dicevo di voler partecipare a Sanremo con Pippo Baudo”. Un percorso non semplice, fatto anche di ostacoli apparentemente insormontabili, che lasciano delle cicatrici. Tratto distintivo del romanzo, nel raccontare la vicenda umana di Anna, è proprio quello delle ferite: non esiste arte senza dolore, e non si può crescere senza farsi male. Una verità amara che spesso ci viene anticipata proprio da chi tante difficoltà le ha vissute e superate, o ci combatte periodicamente. Nonostante la giovane età, Levante dimostra nel suo romanzo e nelle sue parole una saggezza e una maturità consapevoli: “Ho vissuto la mia adolescenza quando ancora ci si poteva annoiare: la noia è un’arte, ho fatto in tempo a vivere a casa quando c’era un solo telefono, quando si viaggiava in treno con gli scompartimenti e si ascoltavano storie dagli altri passeggeri, quando si stava dentro la propria stanza ad inventarsi modi per passare il tempo”. Quello che contraddistingue l’autrice, però, è un’umiltà non comune nel mondo dello spettacolo e della cultura di oggi: “Ci tengo” – ha concluso – “a restare con i piedi per terra. Sto lavorando ad un prossimo disco che sicuramente ha un legame forte con questo libro, perché ho composto alcuni dei brani mentre scrivevo il romanzo”. Questa è l’ultima volta che ti dimentico, edito da Rizzoli, è il secondo lavoro letterario di Levante ed ha già ricevuto un grande successo di pubblico e di critica. Le numerosissime persone che hanno gremito la Mondadori Bookstore di Velletri hanno dato vita, al termine dell’incontro sancito da un fragoroso applauso, ad un lungo firma-copie, con autografie e foto ricordo scattate dall’Associazione Culturale Click! e disponibili sulla pagina ufficiale della Libreria. Un altro tutto esaurito per un novembre da ricordare per la realtà culturale egregiamente gestita da Guido Ciarla e Aurora De Marzi, e che proseguirà a partire dai prossimi appuntamenti fino a metà dicembre con Benedetta Parodi, Roberto Emanuelli, Donato Carrisi.
Rocco Della Corte
Foto a cura di Paolo Pace e Letizia Picerno dell’Associazione Culturale Click! di Velletri











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