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Cisterna – Siniscalchi: ” La richiesta della rievocazione del Palio dell’Anello nasce dai cittadini di Cisterna, e l’amministrazione Carturan ha saputo soddisfarla”

Se la corsa all’anello è tornata a Cisterna è grazie ad un gruppo di ragazzi guidati da Valentino Siniscalchi, storico “cavallaro” cisternese che ci scrivere per fare chiarezza su una polemica che da giorni lo vede coinvolto riguardo delle questioni politiche che non gli appartengono. “Voglio fare chiarezza rispetto alla nostra posizione e il ruolo svolto da associazioni, comitati e consulte.

Non riesco a capire perchè tali realtà non possono collaborare con le amministrazioni locali. Una richiesta di patrocinio, l’autorizzazione ad utilizzare una struttura pubblica, l’occupazione di una piazza e perchè no anche un contributo, sono tutte richieste che un libero cittadino può far pervenire a qualsiasi amministrazione, anche ad un commissario prefettizio.

Si giudica un comitato in base ad una foto vista in una pagina social, giudicano un comitato perchè viene immortalato vicino alle istituzioni locali, domando, che male c’è?

La richiesta della rievocazione del Palio dell’Anello nasce dai cittadini di Cisterna, e l’amministrazione Carturan ha saputo soddisfarla, chi dobbiamo ringraziare se non loro?

L’organizzazione del nostro Palio è stata invidiata da tutti, una pista unica nel suo genere, una manifestazione da grande città, e gli organi di controllo hanno elogiato tutta la città, perché ogni cittadino nel suo piccolo ha contribuito a favore dell’evento.

Il Comitato è formato da molte persone, giovani e meno giovani, ogni uno con una propria idea politica, e vi assicuro che quando si fa parte di certe realtà le barricate vengono meno, non potete immaginare quanto amore si prova in quello che si fa, ardore, passione, i nemici diventano i migliori amici, invito tutti a partecipare.

Nei social network in questi giorni leggo odio, molti inveiscono contro comitati e associazioni, attaccano una consulta dove vi fa parte una donna.

Cara “Fabiola” la esorto a continuare, ad impegnarsi come donna, come cittadina e anche come politica, perché nel mondo tutti devono avere la possibilità di esprimersi.

Concludo, siamo cittadini chiamati al voto e come tali siamo parte attiva della politica, tutti devono essere liberi di scegliere, anche se fanno parte di comitati, associazioni e consulte.

Continuerò ad impegnarmi, per la mia famiglia, nel mio lavoro e non per ultimo anche per il Comitato Team dell’Anello, perché partecipare e meglio che criticare.

La prima definizione di “politica” – conclude Valentino Siniscalchi – risale ad Aristotele ed è legata all’etimologia del termine; secondo il filosofo, “politica” significava l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. Cordiali saluti Valentino Siniscalchi Team dell’Anello”.











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