LA politica

Cisterna – Del Prete: “Opere incompiute costate milioni alla città e che danno bella mostra di sé nell’abbandono in cui versano”

“Il Palazzetto chiuso è un fallimento per tutta Cisterna e sia chiaro che nessuno gioisce di quanto accaduto in queste ore, non permetto illazioni di questo tipo e anzi mi auguro che fino all’ultimo si faccia il possibile per far sì che la Top Volley possa giocare. Ma occorre dire con fermezza, alla città in primo luogo,che se il Palazzetto è chiuso la colpa non è di chi non firma ordinanze e non vuol far correre rischi. Occorre dire con coraggio che lo sport a Cisterna è stato ucciso anni fa da chi ha consentito e non ha vigilato sulla costruzione non solo di questa struttura ma anche dello Stadio Bartolani, mausolei costati milioni e milioni ai cittadini ma ancora inutilizzabili dopo anni a causa di problemi strutturali, come confermato dalle mancate agibilità. Mi auguro che si trovi una soluzione ma Carturan dovrebbe rendere conto di questo problemi alla città, visto che queste opere sono state realizzate sotto le sue amministrazioni. Perché non spiega come mai la struttura è stata aperta la passata domenica tramite un’ordinanza e non con le dovute autorizzazioni? I dubbi che avevamo in merito alle modalità di apertura del Palazzetto dello Sport sono stati confermati. Per un Sindaco la priorità dovrebbe essere quella di garantire servizi duraturi alla città, non l’effimera passerella di una domenica. La cosa più ridicola è che oggi si lagna e parla di stranezze, quando le uniche stranezze che questa città conosce si chiamano “buche”, stadio Bartolani e Palazzetto, tutte opere incompiute costate milioni alla città e che danno bella mostra di sé nell’abbandono in cui versano. La responsabilità di questi scempi è di chi ha governato 10 anni senza aver portato a compimento nulla se non costi esorbitanti per tutti i cisternesi senza rendere in cambio un servizio. Sarebbe bene che specificassero, Carturan e suoi, che quando parlano di riscostruire si riferiscono a macerie che hanno lasciato loro. E invece,pur di non prendersi le responsabilità, si inventano presunte ingerenze dall’alto, marziane forse. Abbiamo assistito in questa settimana di commissariamento all’annullamento di atti di cui l’Amministrazione Carturan si vantava: incarichi e nomine illegittime, delibere di giunta approvate senza averne più il potere e Commissioni sulla sicurezza che confermano l’incapacità politica di un Sindaco e della sua Amministrazione, mascherata da decisionismo. E assistiamo ancora a ridicole giustificazioni, come quella l’ex presidente del consiglio Di Cori che convoca capigruppo e consiglio comunale perché dice di non essere stato informato della sentenza. Non si spiega, hanno fatto pagare alla città i loro avvocati e questi evidentemente non li hanno nemmeno informati della sentenza o peggio ancora, dal Comune non hanno avvertito il povero Di Cori. Questa città non è il FarWest e non sta sotto i comandi di uno sceriffo! Basta menzogne, è il tempo delle responsabilità. Cisterna non ha bisogno di un Sindaco contro legge, ma ha bisogno di un Sindaco che lavori e governi nella legalità e nel rispetto delle regole. Perché solo il rispetto delle regole garantisce tutti i cittadini. Dobbiamo riportare Cisterna alla normalità.”











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